Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per sabato 22 agosto 2026 un’allerta gialla che divide l’Italia in due tronconi ben distinti, uno instabile e uno rovente. Nulla di eccezionale per la stagione, ma vale la pena leggere il bollettino con attenzione, perché i settori coinvolti non sono pochi.
Le aree interessate dall’allerta
L’ordinaria criticità per rischio temporali riguarda la Basilicata nelle sue zone di allerta Basi-A1, Basi-A2, Basi-B, Basi-C, Basi-D, Basi-E1 ed Basi-E2, la Campania con Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele. Coinvolto anche il Molise, con Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro, e la Puglia, dal Tavoliere ai bassi bacini di Candelaro, Cervaro e Carapelle, passando per Foggia e il Sub-Appennino Dauno, il Gargano e le Tremiti, i bacini del Lato e del Lenne, il Basso Fortore, il Basso Ofanto, la Puglia Centrale Bradanica e quella Adriatica.
Separata la questione della Lombardia, dove scatta l’ordinaria criticità per rischio idrogeologico su Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche – alle spalle di Bergamo -, Valchiavenna, media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali. Suoli già zuppi dopo la fase di maltempo che ha investito il Nord Italia, con accumuli localmente ragguardevoli.
Il bollettino di vigilanza nazionale
Per sabato sono attese precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Veneto settentrionale, Friuli Venezia Giulia, Liguria di Levante, Toscana settentrionale, Campania, Puglia centro-settentrionale e Basilicata, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. Fenomeni isolati sull’Appennino emiliano-romagnolo, sulle Marche meridionali, sui settori costieri di Abruzzo e Molise e sulla Calabria settentrionale. Le massime restano molto elevate su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, elevate altrove al Sud, nelle zone pianeggianti e vallive interne del Centro e lungo il versante adriatico di Romagna e Marche settentrionali, con punte intorno ai 39°C sulle regioni ioniche e sulla Sardegna. Il copione è quello ormai noto di un’estate segnata da caldo estremo e rotture temporalesche.
Domenica 23 agosto e oltre
Domenica l’instabilità si ritira sui rilievi: rovesci isolati su Lombardia nord-orientale, Trentino, settori settentrionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Appennino emiliano, Liguria di Levante, Toscana settentrionale e settori occidentali di Abruzzo e Molise, con accumuli generalmente deboli. Al Centro-Sud cielo sereno o poco nuvoloso, con rovesci e locali temporali a ridosso della dorsale appenninica nelle ore centrali, in attenuazione dal tardo pomeriggio. La Sardegna resta stabile e ampiamente soleggiata per l’intera giornata.
Chi si aspetta una svolta duratura farà bene a mettersi il cuore in pace: dopo questa parentesi l’anticiclone africano è pronto a riprendersi la scena, esattamente come accaduto nelle settimane scorse, quando ogni breccia temporalesca si è chiusa nel giro di quarantott’ore.
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