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L’autunno, quello vero, per come lo intendiamo noi, stenta a decollare. Al di là del peggioramento delle condizioni meteo-climatiche che sta per investire pesantemente le regioni del Centro-Sud, le proiezioni degli autorevoli modelli matematici non evidenziano al momento un cambio netto della circolazione atmosferica

 

L’ondata di maltempo attesa nelle prossime ore al Centro-Sud e sulla Sicilia si risolverà in pochissimo tempo, tant’è che già nel corso del weekend l’Alta Pressione dovrebbe tornare a dominare la scena sul Mediterraneo centrale.

 

Tale dominio, lo suggeriscono i centri di calcolo internazionali attraverso le loro proiezioni modellistiche, potrebbe persistere per una decina di giorni. Addirittura c’è già chi ipotizza che possa estendersi almeno fino al 10 ottobre.

 

Se dovesse realmente andare così, si tratterebbe senza ombra di dubbio di un duro colpo all’autunno astronomico. Difatti, in passato il periodo oggetto di analisi aveva già proposto un cambio netto di circolazione, con l’Oceano Atlantico che saliva in cattedra, dirottando sulle nostre regioni perturbazioni a cadenza pressoché regolare.

 

Per chi ha un po’ più di dimestichezza in materia, soprattutto un po’ più di esperienza dettata dall’età, parlare di perturbazioni atlantiche così come le intendiamo noi potrebbe risultare un paradosso. Negli ultimi decenni, infatti, questo tipo di situazione meteorologica ha certamente subito delle pesanti modifiche.

 

Per farla molto breve, quello che un tempo era considerabile il normale decorso stagionale, fatto appunto di influenze atlantiche a ripetizione, non esiste più o comunque non nella stessa modalità del passato. Questo è certamente un grosso problema, perché affidare le precipitazioni, sporadiche quanto violente, a ondate di maltempo non è affatto un bene.

 

In tal senso ne sarà un esempio anche l’imminente peggioramento, scatenato da una configurazione barica che tendenzialmente ha poco a che fare con l’autunno. Difatti, la presenza di un vortice di aria fredda sull’Europa occidentale è qualcosa che si osserva molto più frequentemente durante l’inverno.

 

Tali configurazioni bariche, in virtù del quadro termico dei nostri mari, non potranno fare altro che portarci ancora una volta fenomeni atmosferici fin troppo violenti.

 

Stavolta colpiranno maggiormente il Centro-Sud e la Sicilia e, pur risolvendosi rapidamente, localmente potrebbero davvero lasciare il segno. Ma al di là di quelli che potranno essere gli effetti puntuali dell’ondata di maltempo, il focus del presente articolo è appunto il ritorno in grande stile dell’Alta Pressione.

 

In realtà si tratterà di un promontorio anticiclonico stretto nella morsa di due distinte circolazioni depressionarie: ad ovest una possente depressione nord-atlantica in procinto di invadere l’Europa occidentale; ad est, al contrario, dovrebbe insistere la circolazione d’aria fredda, ma con effetti che sulle nostre regioni dovrebbero tendenzialmente smorzarsi.

 

È evidente che, per poter parlare di vero autunno, dovremo guardare a ovest. Non siamo infatti per niente sicuri che il blocco cosiddetto ad omega, che si instaurerà nel corso della prossima settimana, sia in grado di resistere a tutti gli assalti provenienti dall’Oceano Atlantico.

 

La depressione di cui abbiamo parlato poc’anzi potrebbe infatti esercitare un pressing piuttosto importante già nel corso della prossima settimana e crediamo che qualche infiltrazione di aria umida possa mettere sotto stress la tenuta dell’Alta Pressione. È evidente comunque che, per un vero e proprio cambiamento, dovremo attendere che l’azione depressionaria oceanica diventi più incisiva, costante e consistente. Soltanto in tal modo il vero autunno sarà in grado di prendere il sopravvento anche alle nostre latitudini.

 

Tra l’altro dobbiamo augurarci che ciò accada, perché le perturbazioni atlantiche, così come le conoscevamo un tempo, andrebbero a scongiurare improvvisi e pericolosi peggioramenti indotti da altre situazioni che, in virtù di un Mediterraneo letteralmente rovente, potrebbero rappresentare un serio problema nel corso del mese di ottobre.

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