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Il temporale che nel pomeriggio di sabato ha investito Milano e provincia, poi si è diretto nella provincia di Bergamo, era di certo di forte intensità, con una frequenza elettrica smisurata per gli standard italiani.
Sono stati rilevati picchi di 200 fulmini al minuto, un valore imponente e comparabile ad un temporale tropicale.

Tuttavia, il temporale non era affatto tropicale, d’Estate osserviamo decine e decine di temporali che si formano in Europa, anche nei Paesi affacciati al Mare del Nord con simili frequenza di fulmini. Ma un così numero di fulmini resta comunque rilevante, e può arrecare anche danni.

Il temporale venuto dalla pianura est piemontese ha preso forza in quella Lombarda, e ha raggiunto il suo culmine nella pedemontana bergamasca, dove è stato segnalato l’ennesimo nubifragio.

Riguardo la pioggia caduta su Milano non sono stati registrati particolari eccessi, se non su scala locale. Per il milanese e la pianura bergamasca possiamo menzionare di ben altri temporali, con piogge alluvionali generati da temporali similari.

I temporali sono fenomeni difficilmente prevedibile su scala locale, perciò viene formulata la probabilità che un tale evento si verifichi con percentuali assai variabili.

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