Tra le molte miliardi di calcoli per avere una previsione meteo il più altamente attendibile, in questo periodo di clima secco e contraddistinto dall’Alta Pressione, abbiamo fino a stamattina tracciato una linea di tendenza che vedeva bel tempo e mitezza sino a Capodanno, ma qualcosa in queste ore è cambiato.
Servono conferme, siamo molto distanti sia da Natale che da Capodanno, e l’eccesso di fiducia che è stato dato alle previsioni a lungo termine deriva dalla persistente presenza dell’Alta Pressione, seppur altri fattori che influenzano il Clima, che in meteorologia sono denominati Teleconnnessioni, davano segnali di un cambiamento che era stato approssimativamente fissato per il dopo Capodanno.
LA NOVITA’
I super elaboratori tracciano il transito di una perturbazione Atlantica subito dopo Natale, e questa darebbe la neve sulle Alpi per la gioia degli amanti della montagna, e potrebbe persino avviare un ulteriore ben più importante cambiamento.
L’aria fredda vista per dopo Natale in arrivo sulla Russia, si metterebbe in rotta verso l’Italia, dove si avrebbe un forte abbassamento della temperatura.
Ma come descritto prima, siamo molto distanti da quel periodo di previsione, e la novità appena menzionata, assieme ad altri elementi, ci inducono a ridurre sensibilmente l’affidabilità delle condizioni meteo attese per il fine anno, se non per il Natale.
Buona parte del nostro Pianeta sta vivendo una fase climatica anomala che deriva soprattutto dal fenomeno detto El Nino.
Ci sono regioni a clima mite che hanno da due mesi condizioni meteo di freddo, altre dove ci sono stati insoliti uragani, altre dove c’è siccità.
In buona parte sono fenomeni correlati al El Nino, e tutto ciò non è una novità, è avvenuto anche nel passato.
Pertanto le sicurezze di un clima del dopo Natale mite non ci sono più. Attendiamo conferme.