Chi abita in Val Padana e non verifica l’evoluzione generale dell’atmosfera con le mappe dei modelli matematici, ma si limita a vedere che tempo farà domani e i giorni successivi, in una giornata come quella odierna ha la dimostrazione che sta giungendo il freddo annunciato.
Stamattina, in zone non trafficate e soffocate dai palazzi, il gelo era presente sull’asfalto della grande Milano. Oggi fa freddo in buona parte della Val Padana, e alle ore 13:00 i termometri di Milano città segnano +4°C. Un valore che è vicino alla sua media (valore della decade è per la minima -0,8°C e per la massima +5,5°C).
Fa freddo più di ieri, eppure i bollettini nazionali annunciano l’arrivo in Italia di aria mite, ma da queste parti non è così, il freddo si produce in casa.
È stata sufficiente una serena per avere il crollo della temperatura minima per dispersione di calore, ed il sopraggiungere delle nubi al primo mattino ha favorito una minima radiazione solare, ed ecco prodotto il freddo padano.
È un freddo che può aumentare ancora senza che giunga alcune irruzione d’aria fredda. Sarà sufficiente che si formi la nebbia.
La Valle Padana ha un microclima invernale che ha la peculiarità di produrre il freddo e mantenerlo anche quando nel resto d’Italia la temperatura è in aumento. Il freddo resiste anche ai venti umidi meridionali che alimentano le perturbazioni perché la Valle Padana è chiusa su 3 lati dai monti.
Il freddo è costituito da una pellicola di aria fredda spessa poche centinaia di metri, che a causa della scarsa ventilazione e modesta radiazione solare diurna rimane pressoché stazionario.
La mappa illustra la durata del cuscinetto freddo in varie sezioni della regione padana.
AREA 1, qui il freddo viene allentato dai venti miti più rapidamente rispetto alle altre zone. Da queste parti le nevicate da cuscinetto freddo sono più rare che nel resto della Valle Padana, ma decisamente possibili (l’ultima è avvenuta ai primi di Gennaio).
AREA 2, è una zona intermedia, vi sorgono città come Treviglio, Bergamo, Brescia, qui il cuscinetto resiste a lungo, ma meno che nell’AREA 3 dove abbiamo l’ovest Emilia, il sud Lombardia e Milano, oltre che parte della pianura del Piemonte.
L’AREA 4 è in prevalenza la zona pianura, i bassopiani e altopiani piemontesi, le basse colline del Monferrato, dove il cuscinetto è più tenace. Questa è un’area con l’altimetria maggiore della Val Padana.
Per tal motivo può succedere che a Milano cada la pioggia e ad Asti e Alessandria, o Torino, nevichi copiosamente.
La durata del cuscinetto che abbiamo indicato è indicativa, non vi sono fonti statistiche a riguardo. Così anche la sua durata agli assalti dei venti miti.