EVOLUZIONE METEO DAL 08 AL 15 LUGLIO
Transitati pochi spifferi d’aria fresca a ridosso dell’Adriatico – responsabili dei prevedibili temporali in zone interne e rilievi del Centro Sud – l’Anticiclone sta scaraventando le grandi perturbazioni lontano dal nord Paese. Anche gli insidiosi temporali iberici non hanno la minima chance di giungere in Italia. E così ci troveremo ad affrontare la prima, forte ondata di calore dell’estate 2016.

Già nel weekend percepiremo un aumento termico importante, ma è nella prima metà della prossima settimana che i termometri saliranno vertiginosamente. Il contributo d’aria rovente africana si farà sentire eccome, soprattutto innalzando l’umidità dell’aria e rendendo le giornate decisamente afose. Caldo opprimente, quindi, che dovrebbe accompagnarci a metà luglio. A quel punto potrebbero subentrare importanti novità meteo.

IN ITALIA
L’Alta Pressione è destinata a caratterizzare con forza anche i prossimi giorni, con scenari meteo decisamente estivi che riguarderanno l’Italia intera pur senza escludere i tipici temporali estivi di calore. Temporali che tenderanno a focalizzarsi maggiormente nelle regioni settentrionali, soprattutto su Alpi e zone adiacenti, ma qualche sconfinamento in pianura potrebbe anche starci. Le precipitazioni più corpose dovrebbero verificarsi domenica, quando non sono da escludere episodi grandinigeni violenti.

Per la prossima settimana ci aspettiamo un succoso apporto anticiclonico e stavolta con iniezioni d’aria rovente africana con conseguente gran caldo e afa un po’ ovunque.

I modelli matematici di previsione indicano temperature molto alte, con le massime che potrebbero superare diffusamente quota 35°C, con picchi che localmente promettono di attestarsi sui 38-40°C. La calura si farà sentire anche al calar del sole con notti afose, specie lungo le coste, afa che come consuetudine accrescerà la sensazione di caldo sulla nostra pelle. Insomma, avremo a che fare con la prima vera ondata africana duratura.

ULTERIORI TENDENZE
Metà luglio rappresenta, come si va scrivendo da tempo, uno snodo importante. La situazione potrebbe cambiare bruscamente a seguito di un affondo perturbato in grado di raggiungere le Alpi e costringere l’Alta Pressione a una nuova contrazione. Andrà valutata la reale tenuta anticiclonica, che potrebbe anche riuscire a minimizzare gli effetti del break dirottando la maggiore instabilità verso i Balcani o comunque sull’Europa orientale.

Rammentiamo che la previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza atmosferica che sarà da confermare più avanti con le previsioni a 7 giorni.