Aggiorniamo il nostro intervento, in quanto l’argomento ha creato del malcontento. Invitiamo coloro che hanno delle prove scientifiche sull’argomento, e non supposizioni, di inviare il link o materiale a [email protected]. Grazie
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Nei prossimi giorni in Valle Padana giungerà altra aria più fredda, e la temperatura già diffusamente bassa, tenderà ancora a scendere, e con la presenza di nebbie, stante il periodo di Alta Pressione, potrebbe favorire un fenomeno che negli anni è conosciuto come nebbia chimica.
“Nebbia non chimica in Valle Padana. L’autore del video, come si potrà sentire, ben conosce l’evento meteo, e i nostri complimenti per la corretta definizione (fonte video mauryilTornado).”
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Ma vediamo di definire il fenomeno: la nebbia chimica sarebbe la caduta di fiocchetti di neve durante un periodo di Alta Pressione con nebbia densa. Fenomeno che succede con temperatura sotto lo zero.
Viene detta nebbia chimica perché in Valle Padana, specie nel settore occidentale, è notoria la presenza di un alto livello di inquinamento (valori oggi spesso fuorilegge, ma negli anni ’60 erano normali).
Lo strato di nebbia è generalmente spesso da alcune decine di metri a qualche centinaio, per esempio, qualche giorno fa aveva uno spessore di circa 400 metri.
Le goccioline di nebbia non gelano a 0°C nell’atmosfera, e neppure a -10°C se non in rarissime circostanze. In queste situazioni si ha la nebbia congelantesi, in quanto a contatto con gli oggetti e vegetazione forma uno strato di brina, che quando è molto abbondante è detta galaverna.
La fisica ci dice che il vapore acqueo gela a temperatura di almeno -30°C, ed anzi, senza particelle di aggregazione come polvere o anche sostanze inquinanti, il vapore acqueo può rimanere tale sino a -40°C (particelle di acqua in sopraffusione, ovvero non solide).
In Siberia e altre parti del Mondo dove durante l’Inverno la temperatura scende ben sotto i -30°C, la nebbia gela realmente, e si formano dei micro-fiocchi noti anche come polvere di diamante.
In Val Padana il fenomeno della neve chimica è stato osservato con valori termici ben distanti dai -30°C, pertanto quella che è chiamata neve chimica non lo è, bensì è stata osserva vera neve che si è formata in un banco di nubi a maggiori quote, ove la temperatura era in condizioni di gelare il vapore acqueo, e di aggregarlo in fiocchi di neve.
La neve chimica padana non esiste, quella che è stata osservata in passato è vera neve.
