(TEMPOITALIA.IT) L’evoluzione meteo si complica parecchio in quanto stavolta saranno le regioni adriatiche, poi il Sud Italia ad essere maggiormente interessate dalle precipitazioni. Finalmente pioverà nelle aree d’Italia che stanno soffrendo un grave deficit pluviometrico da moltissimo tempo.
E se all’apparenza tutto ciò sembra abbastanza positivo, viene da considerare il fatto che queste regioni, le adriatiche, sono soggette a condizioni favorevoli all’insorgenza di piogge di forte intensità, allorquando le correnti si dispongono da oriente. Le montagne sbarrano i corpi nuvolosi, la pioggia cade con consistente intensità e persistenza, soprattutto in prossimità dei rilievi. Perciò ci sarà da considerare anche il rischio di eventuali condizioni potenzialmente alluvionali. Ma questo si vedrà nel corso dei giorni, anche perché per il momento i modelli matematici indicano picchi di pioggia, ma non allarmanti.
Un altro aspetto decisamente anomalo sarà quello delle correnti che giungeranno da oriente, ciò dovrebbe avvenire nella stagione autunnale avanzata. Tali venti sono di origine continentale, quindi correnti che vengono dalle regioni artiche, che dopo aver attraversato la parte orientale dell’Europa, raffreddandosi, si tuffano in Adriatico.
Ed ecco che ci sarà un abbassamento della temperatura piuttosto marcato, forse anche troppo; quindi, questo sarà motivo di una probabile fase di anomalia termica, stavolta negativa. Tutto ciò, in teoria ci potrebbe anche stare, considerando che per un lunghissimo periodo abbiamo avuto anomalie termiche positive, ovvero temperature sopra la norma.
Però, in questo periodo dell’anno dovrebbero giungere perturbazioni oceaniche, e non di certo le correnti di nord-est. Le perturbazioni oceaniche sono associate ad aree di bassa pressione, portano piogge ricorrenti, sempre più distribuite uniformemente, riducendo quindi gli effetti della siccità estiva che mediamente interessa tutta l’area a clima mediterraneo.
Perciò, con l’anomalia precipitativa che viene prevista, qualche regione italiana sarà in deficit pluviometrico. Il tutto un po’ a macchia di leopardo.
Insomma, l’autunno 2021, non è ché ce lo aspettassimo nella norma, ma presenta già delle anomalie che sembrano apparire ancora una volta estreme, togliendo la caratteristica che è tipica dell’autunno italiano: la pioggia diffusa a quasi tutto il territorio, il calo graduale della temperatura, e non così brusco come quello che sta avvenendo e che succederà.
Inoltre, per effetto della temperatura superficiale del Mar Mediterraneo molto elevata, abbiamo riscontrato che le aree temporalesche stanno assumendo intensità eccezionale, e stavolta succede nei mari centromeridionali. Però non ci siamo di certo dimenticati dei record di pioggia che si sono avuti qualche giorno fa in Liguria.
Con un Mar Mediterraneo così caldo avremo il rischio di eventi meteo estremi in gran parte dell’inverno, quando transiteranno perturbazioni. Ma anche questo non è da dare per scontato. (TEMPOITALIA.IT)






