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Meteo con notti tropicali in ITALIA, tendenza ad aumentare sensibilmente

Piero Luciani di Piero Luciani
23 Giu 2022 - 18:16
in Ad Premiere
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(TEMPOITALIA.IT) I cambiamenti del clima che si stanno manifestando sono particolarmente acuti anche nell’Europa mediterranea e l’Italia intera. E d’estate sono causa di persistenti ondate di calore. Ormai è un rincorrersi di previsioni meteo che danno un susseguirsi di ondate di calore, intervallate da periodi con temperature costantemente sopra la media.

In Italia saremo interessati da una nuova ondata di calore che crescerà nel corso della prossima settimana, la cui entità e durata non è ancora ben definita.

 

Un problema non di poco conto sono le notti tropicali in Italia, raddoppiate in due decenni.

 

Le notti tropicali da temperatura che rimane sopra i 20°C. Durante queste notti è più difficile per il corpo umano trovare refrigerio, soprattutto per le persone anziane o malate. Ma siccome non tutti siamo uguali e abbiamo la medesima percezione di temperatura, e anche le persone in buona salute possono patire per tale situazione meteo, tanto che l’estate per molti è divenuta un tormento.

 

Un aumento delle notti tropicali determina un aumento della mortalità, ciò è stato ampiamente dimostrato. Ma anche della concentrazione diurna, nel lavoro, nello svolgimento di attività delicate.

 

Un aumento delle notti tropicali influenza direttamente il benessere umano con un impatto sul settore sanitario. Il settore energetico risente di una maggiore domanda di energia elettrica durante l’estate a causa del maggiore utilizzo dell’aria condizionata. Da qui in aree metropolitane anche i blackout nonostante l’aumento della fornitura di energia elettrica. Ciò dipende dall’incremento dei consumi per la accensione dei climatizzatori.

 

Con nuovo clima sono le regioni dell’Europa meridionale ad essere maggiormente interessate dalle notti tropicali. In Italia alcune città hanno avuto un incremento del 100% delle notti tropicali.

 

Nelle condizioni attuali, sempre più notti tropicali all’anno si verificano principalmente nell’Europa meridionale. Nell’Europa centrale, settentrionale e orientale le notti tropicali erano un tempo eventi molto rari, ma si presentano molto più frequentemente rispetto al passato in Francia e nell’Europa centrale.

 

Anche sotto un riscaldamento globale di +2°C il numero possibile di notti tropicali aumenterà. Le proiezioni matematiche mostrano che più di 30 notti tropicali all’anno possono verificarsi in vaste aree dell’Europa meridionale. Con il clima odierno, ciò accade solo in poche aree ristrette. Ma nelle città il numero di notti tropicali può essere anche il doppio per effetto dell’isola di calore urbano.

 

Anche nell’Europa più a nord si prevedono un paio di notti tropicali all’anno. Le aree colpite dal clima odierno nell’Europa meridionale generano un consistente aumento delle notti tropicali. Per un’analisi più completa dell’impatto delle notti tropicali sulla salute, devono essere presi in considerazione altri fattori come l’umidità.

 

Ma non solo, buona parte dei cittadini europei vive in aree urbane o densamente abitate. In Italia un’area estremamente vulnerabile è la Pianura Padana, dove anche nelle zone di campagna sono divenute sempre più comuni notti con temperatura minima sopra i 20°C d’estate. Poi ci sono le città, dove la temperatura notturna può anche non scendere sotto la soglia di 25 °C per vari giorni all’anno.

 

La situazione, pertanto peggiora a dismisura nelle metropoli e nei grossi centri urbani, dove si sviluppano le isole di calore. L’isola di calore trattiene ed emana calura nelle ore notturne, rallentando il raffreddamento dopo il tramonto del sole.

 

In Val Padana, l’assenza quasi costante di ventilazione che si accentua nelle città genera delle aree surriscaldate, dove i 20°C di temperatura minima notturna sono divenuti molto comuni, con un incremento costante e notevole rispetto al passato.

 

Ciò avvia un incremento dell’uso dei climatizzatori. Il caldo ostacola per molte ore, che poi diventano giorni, la vita all’aperto. In città come Milano e Torino durante le ondate di calore si rischiano blackout elettrici, e i fornitori di energia provvedono ogni anno ad aumentare l’offerta energetica.

 

Però, vivere molte giornate con l’aria condizionata è innaturale, e ogni estate si attende con trepidazione un refolo di brezza di qualche temporale per stemperare il caldo degli edifici, e vivere aria relativamente fresca proveniente dall’esterno. Ma i cambiamenti climatici modificano anche il ciclo dei temporali estivi. Il clima italiano d’estate si sta tropicalizzando sempre più, ed in cima a questa classifica c’è la Pianura Padana.

 

Ma, la calura diventa fastidiosa anche nelle coste, dove con l’avanzare dell’estate cresce il tasso di umidità, che con l’alta temperatura determina condizioni di afa opprimente, con un clima non troppo dissimile da quello delle regioni tropicali. A ciò contribuisce anche l’aumento della temperatura superficiale del mare.

 

C’è da augurarsi che il meteo del futuro cambi, perché o ci dovremo adeguare, o taluni cambieranno dimora spostandosi in aree dal clima più vivibile d’estate. Questo sta succedendo negli Stati Uniti, ad esempio, dove molti cittadini si stanno spostando verso la parte settentrionale del paese, e soprattutto verso rilievi nordorientali. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: cambiamento climaticonotti tropicali
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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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