
Il viaggio nel tempo: realtà o fantascienza?
(TEMPOITALIA.IT) Da secoli, l’idea di poter viaggiare nel tempo ha affascinato l’umanità, ispirando autori come H.G. Wells con il suo romanzo “La macchina del tempo” e influenzando innumerevoli opere di narrativa fantascientifica. Ma resta il dubbio: è davvero possibile spostarsi nel tempo o si tratta solo di pura immaginazione?
La fisica ci offre alcune spiegazioni che potrebbero farci pensare che il viaggio nel tempo sia fattibile, considerando il tempo come la quarta dimensione. Tuttavia, ci sono anche numerosi ostacoli che potrebbero rivelarsi insuperabili.
Non quel tipo di viaggio nel tempo
Per affrontare una questione del genere, dobbiamo prima chiarire cosa intendiamo per viaggio nel tempo. In un certo senso, tutti noi ci muoviamo nel tempo, avanzando verso il futuro al ritmo di un secondo per secondo. Ma ovviamente, questo non è ciò che la maggior parte delle persone immagina quando pensa al viaggio nel tempo, il che ci spinge a riflettere più a fondo sul significato di questa espressione.
Certe forme di viaggio nel tempo sono decisamente possibili, come quelle suggerite dalla Relatività Speciale, che ci dice che il tempo scorre in modo diverso per chi viaggia a una velocità prossima a quella della luce rispetto a chi è fermo. Di conseguenza, gli astronauti diretti verso Marte, specialmente se viaggiassero più velocemente di quanto attualmente previsto, potrebbero sperimentare una lieve dilatazione temporale. Al loro ritorno, potrebbero scoprire che gli orologi sulla Terra, compresi quelli biologici, sono leggermente sfasati rispetto ai loro.
Cosa intendiamo veramente
Se non si tiene conto di una forza che mantenga la posizione del viaggiatore relativa al pianeta, ci si troverebbe a fluttuare nello spazio in attesa che la Terra ci raggiunga.
Ma ciò che la maggior parte delle persone immagina quando parla di viaggio nel tempo è la possibilità di recarsi in un punto specifico del passato o del futuro e, si spera, di tornare indietro sani e salvi. Anche se questo è teoricamente possibile, ci sono alcune questioni pratiche da considerare. Ad esempio, le rappresentazioni di viaggio nel tempo nella narrativa di solito presuppongono che il viaggiatore si ritrovi nella stessa posizione nello spazio rispetto alla Terra, ma è davvero così? Se si viaggiasse indietro nel tempo anche solo di una settimana, la Terra si sarebbe spostata di milioni di chilometri nella sua orbita attorno al Sole, e il Sole a sua volta si sarebbe mosso all’interno della galassia.
La stranezza dello spazio-tempo
La teoria speciale della relatività di Einstein non solo ha introdotto la possibilità di effetti di dilatazione temporale, ma ha anche implicato che spazio e tempo sono più strettamente connessi di quanto si pensasse in precedenza. L’idea di uno spazio-tempo quadridimensionale è stata proposta poco dopo e sviluppata nella teoria generale della relatività, dove Einstein ha dimostrato che una grande massa può curvare lo spazio-tempo, influenzando ciò che i fisici chiamano linee del mondo.
Paradossi del nonno
Il problema più evidente con il viaggio indietro nel tempo è il rischio di causare paradossi, come quello di uccidere accidentalmente i propri nonni, impedendo così la propria nascita e rendendo impossibile il viaggio stesso. Gli scrittori di fantascienza spesso utilizzano questo paradosso come elemento narrativo per costringere i personaggi a annullare i cambiamenti che hanno apportato, portando a un finale in cui il mondo è abbastanza simile da permettere il viaggio senza paradossi, ma con alcune migliorie.
Un viaggio di sola andata?
La maggior parte delle storie di viaggio nel tempo oggi coinvolgono tentativi di tornare indietro per cercare di cambiare eventi del passato di cui non siamo soddisfatti. Tuttavia, il racconto di Wells descrive un viaggiatore che si sposta in avanti nel tempo per assistere al declino dell’umanità e infine della Terra, evitando i paradossi del nonno e risultando probabilmente più plausibile.
Se sì, come?
Se accettiamo che il viaggio nel tempo sia possibile, che i paradossi possano essere risolti e che siamo disposti a correre il rischio, resta da chiedersi come potremmo realizzarlo.
Perché non sono qui?
Forse la prova più convincente contro il viaggio nel tempo è il suo equivalente del Paradosso di Fermi: se il viaggio nel tempo fosse possibile, perché non abbiamo ancora incontrato nessun turista dal futuro? Hawking ha persino inviato loro un invito. O l’umanità non ha mai inventato il viaggio nel tempo, o i nostri discendenti lo hanno fatto ma lo hanno usato con grande responsabilità. Data la nostra storia con ogni altra tecnologia, quest’ultima ipotesi sembra improbabile. (TEMPOITALIA.IT)






