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Analisi delle preferenze dei consumatori nel mercato dei sex toys

La scienza si occupa di molti aspetti della vita quotidiana, inclusi quelli legati alla sessualità e al piacere personale. In particolare, una recente ricerca ha indagato un argomento che suscita curiosità e dibattiti: l’importanza delle dimensioni dei dildo. Questo studio ha cercato di capire quali siano le caratteristiche più apprezzate dai consumatori in termini di forma, dimensioni e prezzo dei sex toys inseribili vaginalmente.

 

La scarsa ricerca sui sex toys

Nonostante l’ampia diffusione dei sex toys, le ricerche sulle preferenze dei consumatori sono ancora poche. Questo è dovuto in parte alla difficoltà di normalizzare l’uso di questi oggetti sia nel sesso di coppia che in quello solitario. Ad esempio, la promozione di un sex toy da parte della celebrità britannica Zoe Sugg ha causato la sua rimozione dal programma di studi mediatici delle scuole superiori, sollevando questioni sul piacere sessuale femminile e sull’educazione sessuale. Anche il produttore di sex toys Lora DiCarlo ha subito la revoca di un premio industriale per un nuovo vibratore al Consumer Electronics Show del 2018, a causa di una presunta violazione delle regole degli organizzatori riguardo oscenità e volgarità.

 

La storia dei sex toys

Nonostante i tabù sociali, i sex toys vantano una lunga e interessante storia. Si ritiene che fossero utilizzati già dai Romani e anche gli animali, nostri cugini più stretti, li impiegano. Alcune evidenze suggeriscono che i sex toys possano avere benefici per la salute. Tuttavia, gli scienziati hanno ancora molto da scoprire su cosa cercano i clienti nei loro fallo imitatori.

 

Metodologia di ricerca

La dottoressa Sarah E. Johns e Nerys Bushnell dell’Università del Kent hanno collaborato con Lovehoney, il più grande rivenditore online di benessere sessuale del Regno Unito, per analizzare le preferenze dei consumatori. Hanno esaminato 265 sex toys inseribili vaginalmente, valutandone dimensioni, forma e prezzo. I prodotti presi in considerazione erano tutti elencati nella categoria “Dildo” del sito web e avevano una forma fallica, progettati specificamente per il piacere sessuale tramite la vagina, con lunghezza inseribile chiaramente indicata.

La valutazione è stata effettuata attraverso l’analisi visiva delle foto online, le specifiche tecniche disponibili sul sito web e le recensioni dei clienti.

 

Risultati dello studio

La maggior parte dei giocattoli (86,8%) era realizzata in materiale simile alla pelle, ma meno della metà presentava un colore realistico. La maggior parte riproduceva la morfologia di un pene umano, con vene nel 72,5% dei casi e un glande/corona nell’81,9%, ma solo il 36,2% aveva uno scroto. La funzione di vibrazione era presente in circa un quarto dei giocattoli analizzati.

I consumatori non sembravano particolarmente interessati a questi dettagli realistici. Anche il prezzo si è rivelato un fattore importante: il prezzo medio al dettaglio dei giocattoli valutati era di circa 56,60 dollari. I modelli più anatomicamente realistici tendevano ad avere un prezzo più elevato, il che potrebbe scoraggiare i consumatori.

 

La questione delle dimensioni

Riguardo alle dimensioni, i risultati sono stati sorprendenti. Sebbene la circonferenza fosse influente nel prevedere la popolarità del prodotto, i giocattoli di maggiore circonferenza erano meno popolari, mentre la lunghezza non era un fattore significativo. I 5 prodotti più popolari avevano una circonferenza media di 12,3 centimetri, leggermente superiore alla circonferenza media dei peni reali. La funzionalità di vibrazione non era nemmeno così importante per la popolarità dell’articolo.

In conclusione, i giocattoli inseribili vaginalmente più popolari sembrano essere quelli che non sono repliche esatte di un pene e certamente non un modello più grande della vita reale. I consumatori di questi prodotti non sono interessati a tutte le campane e fischietti: vogliono solo un prodotto accessibile e confortevole da usare.

Gli autori riconoscono che ci sono alcune limitazioni nella loro ricerca, ma dato quanto poco sappiamo su questo mercato, è un inizio. Studi come questo possono contribuire alla progettazione futura dei prodotti e al marketing, nonché rivelare le preferenze degli utenti verso le caratteristiche del fallo, sia reale che giocattolo.

Lo studio è pubblicato nel Journal of Sex Research.