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estate estrema meteo 1406

Con l’arrivo di maggio e persino con l’inizio della primavera, l’interesse per le previsioni meteo estive cresce notevolmente. In passato, la previsione dell’andamento stagionale era piuttosto semplice: l’alta pressione delle Azzorre dominava da giugno ad agosto, per poi cedere il passo ai temporali atlantici dopo Ferragosto, segnalando l’inizio del declino stagionale e il passaggio all’autunno, che si stabilizzava a settembre.

 

Negli ultimi anni, però, questo schema è cambiato. Il riscaldamento globale ha probabilmente alterato queste dinamiche. Oggi, l’anticiclone delle Azzorre è spesso sostituito dall’anticiclone africano, rendendo apparentemente più facile prevedere le condizioni stagionali rispetto al passato. Per chi desidera fare previsioni semplici, basta affermare che l’estate sarà caratterizzata dal caldo africano, uno scenario che negli ultimi decenni si è verificato non solo in estate, ma anche in altre stagioni.

 

Questo cambiamento implica che, se dovessimo indicare il trend meteorologico fino a settembre, punteremmo sull’alta pressione subtropicale. Le mappe di previsione suggeriscono che anche per luglio questa sia l’opzione più probabile, sebbene prima dovremo affrontare un raffreddamento dovuto alle correnti oceaniche.

 

Quest’anno, tuttavia, non siamo così certi che sarà così semplice delineare un trend evolutivo. Ci sono sempre più segnali che anche a luglio potrebbero emergere significative insidie capaci di disturbare una stagione che altrimenti avrebbe un andamento meteorologico già scritto.

 

L’incertezza deriva da vari fattori, inclusi i cambiamenti nelle correnti oceaniche e l’imprevedibilità degli eventi meteo estremi legati al cambiamento climatico. Ad esempio, le ondate di calore potrebbero essere intervallate da improvvisi e violenti temporali, creando un’alternanza di condizioni che renderebbe difficile prevedere con precisione l’andamento dell’intera stagione estiva.

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