Il fungo non solo utilizza l’insetto come ospite, ma lo manipola per promuovere la propria diffusione. Infatti, uno degli aspetti più bizzarri di questa infezione è l’induzione di un’ipersessualità negli insetti. I maschi, che normalmente emettono suoni per attrarre le femmine, iniziano a imitare il comportamento delle femmine per attirare altri maschi, facilitando così la trasmissione del fungo attraverso le spore rilasciate durante i tentativi di accoppiamento.
La denominazione di cicale “zombie” deriva non solo dal loro comportamento sessuale alterato, ma anche dall’effetto di sostanze chimiche prodotte dal fungo, quali catinone e psilocibina, che agiscono sul sistema nervoso degli insetti, rendendoli iperattivi e disorientati, simili a esseri sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il professor Matt Kasson, esperto di patologia forestale e micologia presso la West Virginia University, ha evidenziato che, sebbene generalmente l’incidenza del fungo sia inferiore al 5%, in alcune regioni degli Stati Uniti si osservano tassi di infezione del 20-30%. Questi dati suggeriscono che fattori come il cambiamento climatico e la frammentazione del paesaggio potrebbero intensificare la diffusione del fungo e influenzare significativamente le popolazioni di cicale.