• Privacy
lunedì, 22 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Morsa di caldo sull’Italia: già superati i 40°C. In attesa di una svolta

L'anticiclone subtropicale schiaccia il Paese sotto una cappa rovente per molti giorni. Temporali isolati sui rilievi, afa asfissiante mentre si spera in una vera tregua che potrebbe slittare ai primi giorni di Luglio.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
22 Giu 2026 - 10:17
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
Share on FacebookShare on Twitter

 

Fino a Martedì 23 Giugno non c’è scampo, anche se non avremo la svolta subito. L’Italia vive il cuore di una fase rovente, fatta di temperature altissime e di un’afa che toglie il respiro. Questa è diffusa opinione specialmente al Centro e Nord Italia, la Sardegna. L’ondata di calore spingerà le colonnine a sfiorare, e in qualche zona a superare, la soglia simbolica dei 40°C. Un tempo li avremmo bollati come valori straordinari. Oggi, diciamolo, sono quasi un appuntamento annuale, come confermano gli aggiornamenti sull’arrivo del grande caldo con i primi 40 gradi.

I 40°C continuano a raggiungersi sporadicamente, però, in Sardegna, in località che patiscono anche di una forte escursione termica (anche oltre 20°C), mentre nel Nord Italia la differenza tra notte e giorno si limita a solo 10°C circa nelle aree continentali. Rammento che l’escursione termica è la differenza di temperatura tra notte e giorno.

 

Caldo senza tregua, l’apice è ormai vicino

Secondo il modello americano GFS, sarà il pomeriggio di Martedì 23 Giugno a portare la situazione al massimo della criticità. Le zone più bersagliate? Ancora una volta quelle della Valpadana, dove i termometri potrebbero arrampicarsi fino ai 39 o ai 40°C, soprattutto là dove il mare non riesce a smorzare nulla. Ma non si salva quasi nessuno. Tutte le aree interne del Centro e del Sud Italia dovranno vedersela con un caldo pesantissimo, con punte comprese tra i 37 e i 39°C. Nessuna eccezione, o quasi. Ed è lecito chiedersi: quando ne usciremo davvero? Bella domanda. Nel frattempo, oggi 22 giugno è atteso caldo record storico per giugno in Francia, e tutti i servizi meteo mondiali stimano che Parigi possa superare la soglia di 40°C. Un valore impressionante, Londra oggi o domani potrebbe raggiungere quota 38°C. Nel frattempo, vari record storici di temperatura in altre località sono stati battuti.

 

Un blocco a omega che non vuole mollare

A comandare è l’alta pressione di origine subtropicale, ovvero africana, che continua a pompare verso la penisola masse d’aria roventi in arrivo dal Sahara. La configurazione, giova ricordarlo, è tutt’altro che normale e per giunta cocciuta, destinata a durare. Tecnicamente parliamo di un classico blocco ad omega, incastrato tra il Mediterraneo e l’Europa centrale e occidentale. Il cuore dell’anticiclone se ne sta acquattato tra la Penisola Iberica e la Francia, mentre la corrente a getto scivola verso sud in pieno Atlantico, appena al largo delle coste iberiche. L’Italia, piazzata sul fianco orientale di questo cupolone, riceve di tanto in tanto qualche sbuffo d’aria un po’ meno calda. Ed è proprio quell’aria a innescare i disturbi del pomeriggio, con temporali sparsi. Attenzione, si sono avute grandinate devastanti nella giornata di domenica in Lombardia.

 

Le uniche pause? Le regalano i temporali

Nonostante la calura, sui rilievi delle Alpi e degli Appennini non sono esclusi temporali di calore. Roba molto localizzata, sia chiaro. Portano un po’ di refrigerio dove scoppiano, ma per poco, e con il rischio concreto di nubifragi, colpi di vento e grandine. Il quadro generale, insomma, non cambia di una virgola: resta arroventato per tutti. Qualche tacca in meno, due o tre, potrebbe arrivare da Mercoledì in avanti, con una lievissima flessione dell’afa. Del tutto insufficiente, però, a rinfrescare l’aria. Le occasioni di cambiamento sono pochissime e, ancora una volta, si riducono a quei temporali pomeridiani in montagna, lontani dalle grandi città e incapaci di scalfire il quadro complessivo.

 

Notti tropicali e afa, il tormento peggiore

C’è un dettaglio che peggiora tutto. Il caldo non darà del filo da torcere solo di giorno: con l’aumento dell’umidità, specie su pianure e le coste, le temperature percepite schizzeranno verso l’alto. E la sera non porterà sollievo. Anzi. Sulle grandi città l’aria diventerà quasi irrespirabile, regalando notti tropicali logoranti. Sul finire della prossima settimana, poi, l’asse dell’anticiclone subtropicale tenderà a piegare con più decisione verso l’Italia, richiamando masse d’aria ancora più bollenti. I picchi stimati? Tra i 40 e i 42°C in diverse località del Centro e del Nord e della Sardegna. E l’alta pressione resterà ben salda anche Sabato 27 Giugno, con poche speranze di tregua pure nei giorni successivi. Insomma, abbiamo molti giorni di caldo estremo, e mi meraviglia molto che non ci sia un’attività di prevenzione di massa della calura come sta accadendo in altri Paesi d’Europa.

 

E la svolta quando arriva?

Per sperare in un cambio di passo bisognerà probabilmente aspettare i primissimi giorni di Luglio. Le proiezioni a più lungo termine del modello americano GFS lasciano intravedere un possibile indebolimento dell’anticiclone, come suggeriscono anche le tendenze legate ai prossimi temporali. Il modello matematico europeo è più severo sul caldo, anche se inizia a dare cenni di interesse verso un cambiamento nella prima decade di Luglio, con un caldo meno violento.

Il graduale cedimento dell’alta pressione potrebbe finalmente aprire la porta a masse d’aria nettamente più fresche. Se così fosse, il calo partirebbe dalle regioni settentrionali per poi scendere lungo lo stivale. Il prezzo da pagare? Temporali anche violenti. Ma c’è da scommettere che in molti firmerebbero subito, pur di scrollarsi di dosso questa cappa infernale. Trattandosi di una tendenza a diversi giorni di distanza, come ricordano le proiezioni che avvertono di un inizio Estate convulso, servirà monitorare i prossimi aggiornamenti per capire se la svolta reggerà. Di sicuro, intanto, c’è solo una cosa: la seconda metà di Giugno sarà e resterà rovente. Conviene fare amicizia con il ventilatore.

 

Credit

  • Copernicus Climate Change Service
  • Carbon Brief
  • World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Bulletin
Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Caravella portoghese in Italia: dove è arrivata e quanto è pericolosa

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Morsa di caldo sull’Italia: già superati i 40°C. In attesa di una svolta

22 Giugno 2026
Caravella portoghese

Caravella portoghese in Italia: dove è arrivata e quanto è pericolosa

21 Giugno 2026

Caldo estremo sull’Italia: rischio 40 gradi, quando finirà davvero

21 Giugno 2026
Notti tropicali in aumento.

Notti tropicali, perché in città non si dorme più: come difendersi

21 Giugno 2026
Colpo di calore

Colpo di calore: sintomi, rischi e cosa fare contro il caldo estivo

21 Giugno 2026
Caldo africano senza tregua: ecco i giorni a rischio temporali

Caldo africano, poi i temporali: ecco i giorni più a rischio

21 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.