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Meteo estremo: il Giappone avanti a noi per la salvaguardia dal colpo di calore

Andrea Meloni di Andrea Meloni
30 Lug 2024 - 09:26
in Ad Premiere, Meteo News
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Le temperature estreme in Giappone stanno portando a un ripensamento delle attività sportive scolastiche. Negli ultimi decenni, le temperature che raramente superavano i 35 gradi Celsius sono diventate comuni durante l’estate. Questa situazione è stata esacerbata dal cambiamento climatico, con temperature che raggiungono frequentemente picchi di 39.0 gradi Celsius, come avvenuto l’8 luglio a Fuchu, nella parte occidentale di Tokyo. Per altro, il Giappone è afflitto da un alto tasso di umidità. Geograficamente il Giappone si estende da nord a sud fin verso aree a clima tropicale, con ampie differenze termiche tra estate e inverno.

 

Atsushi Aoki, preside della Mitaka Municipal No. 7 Junior High School, sottolinea l’importanza di prendersi cura degli studenti coinvolti in attività sportive in queste condizioni. La scuola, che ospita 291 studenti, ha introdotto misure per prevenire malesseri legati al calore, tra cui moduli di controllo della salute, pacchetti refrigeranti e programmi di educazione. “Le temperature sono molto diverse rispetto a quando ero bambino,” dice Aoki, evidenziando come il caldo intenso delle ultime settimane sia senza precedenti.

 

L’estate del 2024 è prevista essere una delle più calde mai registrate, e questo ha portato a una crescente preoccupazione per la sicurezza degli studenti. Tra l’1 e il 21 luglio, oltre 24.300 persone in tutto il paese sono state ricoverate per colpi di calore, e ogni anno si registrano circa 5.000 casi di malori legati al calore nelle scuole. La situazione è particolarmente preoccupante per gli studenti che praticano sport all’aperto, come i membri dei club di tennis, che sono particolarmente esposti a questo rischio.

 

La scuola di Aoki ha collaborato con l’azienda elettronica Sharp e la startup Biodata Bank per testare tecnologie volte a ridurre i rischi di colpo di calore. Questo include l’uso di dispositivi per misurare l’indice WBGT (Wet-Bulb Globe Temperature), che considera temperatura, umidità e radiazione solare per valutare il rischio di malesseri da calore. Quando l’indice supera i 31 gradi Celsius, le attività sportive vengono sospese.

 

Il crescente rischio di temperature elevate ha anche influenzato l’organizzazione di eventi sportivi scolastici. La Federazione Giapponese di Baseball delle Scuole Superiori, ad esempio, ha deciso di suddividere i giochi in sessioni mattutine e serali durante il torneo nazionale di baseball Koshien. Anche la decisione di spostare alcune competizioni in località più fresche, come Hokkaido e Fukushima, riflette questa preoccupazione. Tuttavia, anche le regioni settentrionali del Giappone stanno registrando temperature in aumento, come dimostrato dal record di 36.3 gradi Celsius registrato a Sapporo lo scorso agosto.

 

Le misure precauzionali adottate includono anche l’uso di pacchetti refrigeranti Sharp Tekion, mantenuti a 10 gradi Celsius, che gli studenti possono utilizzare prima di iniziare le attività sportive per prevenire il surriscaldamento. Inoltre, la scuola ha introdotto pause obbligatorie in ambienti climatizzati dopo 30 minuti di esercizio, per ridurre il rischio di colpi di calore.

 

La gestione dei sintomi di malessere da calore è cruciale dato che questi possono progredire rapidamente da vertigini leggere a condizioni più gravi come crampi da calore, esaurimento da calore e, in casi estremi, colpo di calore. La consapevolezza e l’educazione su questi rischi sono essenziali per garantire la sicurezza degli studenti durante l’estate, un periodo in cui molte competizioni sportive scolastiche raggiungono il loro culmine.

 

L’articolo è apparso su www.japantimes.co.jp.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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