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Meteo, rovinoso AUTUNNO tropicale. Gli scenari non sono buoni. Analisi

L'Autunno inizierà all'insegna dei fenomeni estremi, sintomo di una tropicalizzazione climatica del Mediterraneo.

Piero Luciani di Piero Luciani
31 Lug 2024 - 08:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Dal caldo ai disastri preannunciati

E mentre mancano poco più di due settimane al Ferragosto, e circa 30 giorni per l’avvio dell’autunno meteorologico (dal 1° settembre) gli scenari che si ipotizzano per l’Autunno 2024 non sono buoni anzi, si rischia una stagione particolarmente movimentata se non a tratti pericolosa.

Un motivo su tutti è la temperatura del mare. Troppo, troppo elevate. Il Mediterraneo è praticamente infuocato con valori termici superficiali addirittura attorno ai 30°C, specie l’Adriatico. Un pò più basse le temperature sul Tirreno e lo Jonio ma sempre oltre la norma. Un brodo per intenderci pronto ad innescare fenomeni violenti non appena il declino stagionale estivo entrerà nel vivo.

Tutto questo calore, infatti, come abbiamo avuto modo di vedere in passato, si traduce in una maggiore energia potenziale in gioco per fenomeni meteo estremi come forti temporali, grandinate e alluvioni lampo come purtroppo la storia recente ci insegna. Non solo: negli ultimi anni assisitiamo sempre più spesso allo sviluppo di CICLONI TROPICALI chiamati anche TLC, Tropical Like Cyclone. Un fenomeno tipico delle acque tropicali non certo quelle del Mediterraneo (forse del passato).

 

Tropicalizzazione del Mediterraneo

Ad oggi, la temperatura dell’acqua si trova su valori compresi tra 3,5 e 4,5°C al di sopra della media del periodo, specie sul mar Mediterraneo meridionale e centro orientale. Cambierà? No. Osservando l’andamento termico delle prossime settimane, col caldo che verrà, non si intravedono rinfrescate degne di un ricambio d’aria in grado di far abbassare, sia pure di qualche grado, la temperatura delle nostre acque.

E se questa tendenza dovesse continuare anche nei prossimi anni, come sta già accadendo da un po, si potrebbe parlare di un processo di tropicalizzazione del Mediterraneo.

Ovviamente tutto questo comporta una serie di paure che trovano terreno tra settembre, ottobre e novembre. Quando una massa d’aria più fresca ed instabile transita su acque bollenti come appunto quelle del Mediterraneo, innesca fenomeni pericolosi.

 

Rischio tornado e grandine

I rischi maggiori sono la formazione di temporali particolarmente violenti, con elevato rischio di grandinate di grosse dimensioni e in alcuni casi, più rari ma negli ultimi anni più frequenti, anche di trombe d’aria (o tornado) specie in Pianura Padana e in Puglia.

E allora, mentre ci godiamo il caldo in riva al mare, ricordiamo che i prossimi mesi potrebbero essere ricordati per i fenomeni estremi. E torneremo a parlare di alluvioni, disastri e purtroppo anche di vittime. Il passato non ci ha insegnato nulla evidentemente per prevenire e non piangere. Purtroppo.

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Tags: acque caldeautunnociclone tropicalefenomeni estremigrandineMediterraneometeonubifragitemporalitlctornado
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Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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