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Materiali atomici rivoluzionano i chip

Luisa Bruno di Luisa Bruno
08 Ago 2024 - 21:45
in Magazine
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Gli scienziati del Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL) stanno ⁣facendo passi ⁣avanti nella tecnologia dei semiconduttori sviluppando materiali più sottili ed efficienti chiamati dicalcogenuri di metalli di transizione ‍(TMD). Questi materiali, spessi solo pochi atomi, potrebbero portare alla⁢ creazione di chip ⁣per computer più compatti e potenti. La ricerca‍ esamina anche il ruolo dei difetti all’interno di questi materiali, che possono influenzare le loro proprietà elettriche e​ potenzialmente migliorare la loro funzionalità.

 

 

Per oltre mezzo secolo, i chip⁣ di silicio hanno svolto un ruolo fondamentale nella tecnologia informatica. ⁢Le caratteristiche più piccole sui chip⁣ attualmente in commercio‍ misurano circa 3 nanometri, una ⁤dimensione sorprendentemente ridotta se ⁤si considera che un capello umano è largo circa ⁢80.000⁤ nanometri. Ridurre ulteriormente ‌la dimensione delle caratteristiche sui chip ci aiuterà a soddisfare la nostra incessante necessità di maggiore memoria e potenza di elaborazione nel palmo della mano. Tuttavia, il limite di⁤ ciò che può essere ottenuto con i materiali e i‍ processi⁤ standard è vicino.

 

 

I ricercatori del Dipartimento ‍dell’Energia ​degli‍ Stati Uniti ‌ (DOE) presso il PPPL stanno applicando ​la loro esperienza in fisica, chimica e modellazione computazionale‌ per creare la prossima generazione di⁢ chip per ⁢computer, puntando a processi e materiali che produrranno chip con‍ caratteristiche più piccole. “Tutti⁣ i nostri dispositivi elettronici esistenti utilizzano chip fatti di silicio, che è un materiale ⁣tridimensionale. Ora, molte aziende stanno investendo molto in chip fatti di materiali bidimensionali,” ha detto Shoaib Khalid,⁢ fisico associato di ricerca presso il PPPL. Questi materiali ‍esistono effettivamente⁣ in tre dimensioni, ma sono così sottili — spesso costituiti da solo pochi strati di‍ atomi⁤ — che gli scienziati hanno preso a chiamarli 2D.

 

 

Khalid, insieme⁤ a Bharat Medasani del PPPL e Anderson Janotti dell’Università ⁤del ⁣Delaware, ha investigato un potenziale sostituto del silicio: un materiale 2D noto​ come dicalcogenuri di metalli di transizione (TMD). Il⁤ loro nuovo articolo, pubblicato sulla⁣ rivista 2D Materials,⁣ dettaglia le variazioni ‌che possono ⁤verificarsi nella struttura atomica dei TMD, perché accadono e come influenzano il materiale. Le informazioni su queste variazioni pongono le⁤ basi per perfezionare i processi necessari per creare chip per computer di nuova generazione. L’obiettivo finale è progettare sistemi di produzione basati sul​ plasma che possano creare semiconduttori ⁤a base di TMD realizzati secondo le specifiche precise richieste per l’applicazione.

Un TMD può essere‌ sottile come tre‌ atomi. Pensatelo come un piccolo sandwich di metallo. Il pane ‍è fatto ⁢di un elemento ⁣calcogeno: ossigeno, zolfo, selenio o tellurio. Il ripieno‌ è uno strato ​di metallo di transizione​ — qualsiasi metallo dei gruppi 3 a 12 nella tavola⁢ periodica ‌degli elementi. Un TMD in massa ha cinque o più strati⁢ di atomi. Gli atomi sono disposti in una⁤ struttura cristallina o reticolo.‌ Idealmente, gli ‌atomi sono organizzati in un modello preciso e coerente in tutto il reticolo. In realtà, si possono trovare piccole alterazioni​ nel modello. Un ⁤punto nel modello⁢ potrebbe mancare di un atomo, o un‌ atomo potrebbe trovarsi in ⁣una posizione insolita. Gli ⁣scienziati ⁤chiamano queste alterazioni difetti, ma possono avere un impatto benefico sul materiale.

 

 

Alcuni difetti ⁣nei TMD, ad esempio, possono rendere ​il‌ semiconduttore più conduttivo elettricamente. Buoni ⁣o cattivi⁣ che siano, è‍ fondamentale che ‌gli scienziati comprendano perché i difetti accadono e come influenzeranno‌ il materiale, in modo da poter​ incorporare o eliminare questi difetti secondo necessità. Comprendere i ‌difetti ​comuni consente anche ai ricercatori di spiegare i risultati di⁣ esperimenti passati con ‍i TMD.

Un altro tipo ‍di difetto esplorato nell’articolo è noto come vacanza di calcogeno:⁤ un atomo mancante di ossigeno, zolfo, selenio o tellurio, a seconda del tipo di TMD. I ricercatori si sono concentrati sull’interpretazione dei risultati di esperimenti passati⁢ su fiocchi di materiale⁢ TMD in massa, come il disolfuro di molibdeno. Gli​ esperimenti, che ​hanno coinvolto l’illuminazione del TMD, hanno​ mostrato frequenze di luce‌ inaspettate provenienti dal TMD. Queste​ frequenze inaspettate, hanno scoperto i ⁢ricercatori, potrebbero essere ‍spiegate dal movimento⁢ degli elettroni legato alla vacanza di calcogeno.

 

 

Le scoperte fatte dai ricercatori del PPPL e dell’Università del Delaware rappresentano un ⁢passo ‌significativo verso la realizzazione di⁢ chip⁢ per computer più⁤ avanzati. Comprendere i difetti nei​ TMD e il⁣ loro impatto sulle proprietà elettriche ‌del materiale è cruciale ‌per ‍sviluppare processi di produzione che‍ possano sfruttare questi difetti a vantaggio della ⁢funzionalità‍ del⁢ chip. La capacità di controllare e manipolare i difetti nei TMD potrebbe portare a ‍semiconduttori più efficienti e potenti, aprendo ⁣la strada a una nuova era⁤ di ⁣dispositivi elettronici.

 

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