
Primo caso mortale di encefalite equina orientale in dieci anni nel New Hampshire
Un residente di Hampstead, New Hampshire, è deceduto dopo aver contratto il virus dell’encefalite equina orientale (EEEV), segnando il primo caso umano nello stato negli ultimi dieci anni. Questo virus, noto anche come “Triple E”, è una rara infezione che colpisce gli esseri umani, con una media di soli 11 casi segnalati ogni anno negli Stati Uniti. Il virus EEEV è solitamente trasmesso dalla zanzara dalla coda nera (Culiseta melanura), che di solito si nutre di sangue di uccelli. Tuttavia, altre specie di zanzare, come quelle del genere Aedes, possono fungere da vettori e trasmettere il virus agli esseri umani e ai cavalli, aumentando così il rischio di infezione.
La maggior parte delle persone infettate dal virus EEEV non sviluppa sintomi, ma in alcuni casi possono comparire due principali tipi di malattia: febbrile e neurologica. La forma febbrile, simile all’influenza, include sintomi come febbre, brividi e dolori articolari. La forma neurologica, invece, è molto più grave e può provocare meningite, encefalite, convulsioni e coma. Il tasso di mortalità tra coloro che sviluppano l’encefalite equina orientale è alto, con un terzo dei casi fatali. Anche i sopravvissuti possono rimanere con gravi problemi fisici e neurologici, come disturbi della personalità e paralisi.
Il Dipartimento di Salute e Servizi Umani del New Hampshire ha confermato che l’individuo deceduto ha sviluppato una grave malattia del sistema nervoso centrale dopo essere stato infettato dal virus EEEV e è morto poco dopo essere stato ricoverato in ospedale. Quest’estate, il virus è stato rilevato anche in un cavallo e in sette lotti di zanzare nel New Hampshire.
Misure preventive
Negli stati vicini, come il Massachusetts e il Vermont, le autorità sanitarie sono in allerta dopo aver segnalato casi di EEEV in persone e animali. Le misure preventive includono la spruzzatura aerea di pesticidi per controllare le zanzare e l’adozione di precauzioni personali, come evitare attività all’aperto durante le ore serali, fino alla fine di settembre. Questi sforzi mirano a ridurre al minimo il rischio di ulteriori infezioni in una stagione particolarmente preoccupante per il virus EEEV.
