Di nuovo tutto stravolto il meteo nel medio termine. I tentativi, da parte di moderate onde nordatlantiche, di domare in qualche modo l’anticiclone subtropicale, potrebbero andare a vuoto o, perlomeno, potrebbero essere ancora rinviati, stando agli ultimissimi aggiornamenti provenienti dai modelli matematici. Si, in queste ore e già ieri, modeste infiltrazioni di aria più mite e più umida provenienti dal settore atlantici nord-occidentale, sono riuscite, in parte, a infrangere il baluardo anticiclonico, attivando una blanda circolazione depressionaria alle quote medie troposferiche. Ne è conseguito un’attività temporalesca più accesa su diverse aree del Centro Sud, specie sulla Sicilia, sui settori appenninici, su aree interne dei versanti tirrenici e, localmente, su Alpi; anche oggi un po’ di temporali sparsi al Centro, sulle aree interne della Sicilia, più occasionali su quelle interne del Sud e sui settori alpini.
Anche la temperatura ha perso qualche grado in via generale, tuttavia non si avrà persistenza di condizioni leggermente più miti e anche mediamente instabili. Il fronte subtropicale correrà tempestivamente ai ripari, compiendo una nuova, sfrontata rotazione rinforzante e ripristinando una struttura nuovamente più solida tra fine mese e i primi giorni di settembre. Non mancheranno, anche in questa fase di nuovo consolidamento anticiclonico, un po’ di disturbi diurni con temporali di calore localizzati, questi magari via via in crescendo al Nord, ma con estensione alle pianure non prima del 3 settembre, salvo anticipi instabili su qualche pianura piemontese il 2. Dunque, si continuerà a soffrire per caldo ancora significativo e, soprattutto, per tassi di umidità relativa importanti, in particolare dal 29 al 2 settembre; al centrosud, ancora oltre, fino al 3/4 settembre.
Le aree dove la cappa di calore si farà sentire di più saranno le pianure settentrionali, i settori tirrenici interni centrali, tra Toscana, Umbria e Lazio, le aree interne delle isole maggiori, diverse centro occidentali della Campania, i settori tra la Puglia e la Lucania centro orientale, Materano, anche diversi settori interni del medio alto Adriatico. Le temperature massime continueranno a persistere tra 32 e 35° in media, ma con ricorrenti punte fino a 36/37°, se non anche oltre localmente al Centrosud. Particolarmente intollerabili, ancora una volta, le ore serali, specie sulle aree pianeggianti più chiuse, con valori termici resistenti oltre i 25 e 27° e tassi di umidità relativa esasperati. A ora, l’unico conforto sta nelle prospettive a più lungo termine, a partire dal 4/5 settembre, magari al Nord con qualche anticipo, quando potrebbe attuarsi, ma il condizionale rimane d’obbligo, un attacco un po’ più sostanzioso al fronte subtropicale da parte di impulsi instabili settentrionali e possibile svolta più significativa in via generale.