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ANTICICLONE DELLE AZZORRE: una figura meteo che non c’è più

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
03 Ago 2024 - 10:00
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Le fasi meteo di calore rovente che colpiscono il bacino del Mediterraneo e l’Europa sono strettamente legate all’espansione del promontorio nord africano. È interessante notare come l’Anticiclone delle Azzorre, un tempo responsabile di estati stabili e calde ma sopportabili, non riesca più a estendersi con la stessa efficacia sulla nostra penisola, lasciandoci esposti a masse d’aria subtropicali continentali, cosa che ce ne accorgiamo per bene oramai da alcuni anni.

 

L’azzorriano non è sparito, ma si è allontanato

L’alta pressione delle Azzorre non è scomparsa, ma ha cambiato la sua collocazione a causa di modifiche nella struttura delle correnti atmosferiche tra i 40° e i 60° nord. Inoltre, essendo lontana, non riesce a essere attrice del nostro tempo. Quindi, in parole povere, o c’è maltempo intenso oppure onde di calore severe, insomma, non c’è la via di mezzo.

 

Il meteo bloccato

Confrontando i periodi 1961-1990 e 1991-2020, si nota un aumento delle anomalie positive del geopotenziale a 500 hPa sull’Europa, segnalando una maggiore frequenza di condizioni anticicloniche. Ciò implica che per lungo periodo o piove troppo o non piove mai. Questo segnale è diventato più intenso negli ultimi vent’anni e soprattutto nell’ultimo decennio, con un aumento delle situazioni di blocco tra Canada, Groenlandia e il nostro continente. Ne consegue che le nostre estati sono aumentate di temperatura  1.2 / 1.8 gradi, a seconda delle zone.

 

L’Alta Pressione africana che migra verso nord

Il promontorio nord africano, parte della fascia anticiclonica subtropicale, si espande come un palloncino riscaldato. Questa espansione mostra un aumento del geopotenziale, quindi una massa d’aria più calda rispetto alla media. Ciò ha permesso al promontorio nord africano di espandersi più facilmente verso le nostre latitudini, e soprattutto di rimanerci a lungo, senza essere disturbato.

 

L’Estate, una stagione stravolta

L’Italia ha risentito molto di questi cambiamenti atmosferici, con estati sempre più calde dovute alla maggiore ingerenza del promontorio nord africano. La temperatura media estiva è aumentata di circa 1,5 gradi nell’ultimo trentennio rispetto al precedente. Questo incremento significativo è attribuibile alla riduzione delle correnti occidentali azzorriane e alla frequente sostituzione con quelle nord africane, non solo in estate ma durante tutto l’anno. (TEMPOITALIA.IT)

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