
(TEMPOITALIA.IT) Le possibilità che la prima parte del prossimo mese possano evolvere all’insegna del tempo progressivamente più instabile, anche perturbato e di tipo autunnale in alcune fasi, crescono di giorno in giorno nelle simulazioni dei modelli matematici. Semmai, andrà da inquadrare meglio, via via, l’arco temporale in cui il maltempo potrà essere più intenso e, naturalmente, andranno individuati con dati progressivamente più freschi, i settori più intensamente interessati. Dunque, prospettive per un buon approvvigionamento idrico per la prima metà di settembre, con andamento termico tutto sommato nella media. Ma come potrà evolvere il resto del mese? L’alta pressione tornerà protagonista o il Flusso Atlantico continuerà a creare disturbi?
Ci sono aggiornamenti ultimi che, lungi dal dare una risposta credibile a queste domande, possono darci, tuttavia, indicazioni di massima, poi eventualmente da smentire o confermare con i dati ancora successivi. Ebbene, cosa dicono queste indicazioni, appena elaborate dai modelli sul lungo periodo? Intanto, che termicamente si tenderebbe a un progressivo abbassamento dei valori. La fase più perturbata, nella seconda settimana del mese, sarebbe maggiormente responsabile di un più vistoso abbassamento termico, con progressiva limatura degli accessi registrati in precedenza. Tuttavia, il Flusso mediamente Occidentale e non particolarmente fresco, non comporterebbe un calo termico significativo, semmai valori allineantesi alle medie del periodo o solo temporaneamente più freschi, a seguito di particolari azioni perturbate. Anche nelle fasi successive, persistendo una circolazione in prevalenza occidentale, quindi a componente mediamente mite oceanica, benchè a tratti più umida e instabile, non si paleserebbero particolari mutazioni termiche, con valori, bene o male, rientranti, anche per la seconda parte di settembre, in quelli tipici del periodo o, semmai, di 1/2° sopra temporaneamente.
In riferimento alla pressione, rispetto alla fase precedente si proporrebbe un certo aumento dei valori, tuttavia, anche in questo caso, aumento non particolarmente importante e tale da far presagire significative figure anticicloniche in vista. Anzi, nella settimana da metà mese e fin verso il 22 settembre, potrebbero ancora manifestarsi spiccate azioni instabili, con pioggia ancora abbastanza ricorrente su gran parte del territorio, o perlomeno ancora con piogge rientranti nelle medie stagionali e, in qualche caso, anche un po’ sopra le medie, come sui settori adriatici, soprattutto centrali, occasionalmente su quelli tirrenici centro settentrionali e anche su qualche area meridionale, soprattutto Ionica. A seguire, per il corso della terza decade di settembre, le prospettive attuali sarebbero per un progressivo, maggiore aumento della pressione un po’ su tutto il paese, maggiore stabilità in via generale, anche se non mancherebbero ancora fenomeni, soprattutto diurni e a scala locale. (TEMPOITALIA.IT)






