La stagione estiva si è ormai estesa fino a coprire cinque mesi, creando un nuovo standard meteo e nuove abitudini, decisamente deleterie se consideriamo quali dovrebbero essere le giuste temperature stagionali alla nostra latitudine. Maggio e Giugno hanno mostrato un meteo mite solo al Nord Italia, mentre al Sud Italia si è assistito a un clima infernale, caratterizzato da un calore incessante e siccità estrema.
L’estate si è prolungata notevolmente, costringendo l’autunno a tardare e quasi a sovrapporsi all’inverno. Le temperature continuano a registrare anomalie termiche, con valori ben al di sopra della media. Questo porta preoccupazioni significative per la salute, con rischi di colpi di calore, e per il meteo in generale, poiché queste modifiche comportano diverse criticità.
Settembre è diventato un mese estivo a tutti gli effetti, con poche eccezioni. L’ultimo Settembre particolarmente fresco risale al 2015, e anche la prima metà del mese successivo sembra seguire lo stesso schema estivo.
I benefici di un’estate prolungata sono limitati, mentre i pericoli sono molti. Alcuni apprezzano questa stagione interminabile, ma per altri è un vero incubo. Le temperature così elevate possono avere conseguenze gravi.
Un effetto inquietante è l’intensificazione dei fenomeni meteo estremi. Quando l’aria fresca riesce finalmente a entrare, si scatena il caos con temporali violenti, grandine e raffiche di vento che causano danni considerevoli. Le cronache meteo recenti sono piene di questi eventi. Inoltre, il calore prolungato aggrava la siccità, impoverendo ulteriormente le riserve idriche.
Quando le prime perturbazioni arrivano tra Ottobre e Novembre, il calore accumulato nei mari può scatenare fenomeni alluvionali devastanti, come è già successo in passato. Questo è uno dei pericoli più gravi che ci attendono se l’attuale tendenza persiste, con conseguenze potenzialmente catastrofiche per molte aree del Sud Italia.