(TEMPOITALIA.IT) Mentre tutti i quotidiani italiani e internazionali hanno parlato della siccità estrema che ha colpito e interessa la Sicilia, con immagini del Lago Pergusa vicino Enna completamente asciutto, ecco che, nel periodo più secco dell’anno arrivano le piogge, e lo fanno in modo spropositato. L’altro ieri, un violentissimo nubifragio nell’ennese ha riportato l’acqua nel Lago di Pergusa, che è tornato a vivere. Il leggero strato d’acqua è stato sufficiente per riportare la vita.
E mentre il caldo dell’aria imperversava, il fuoco, anzi, le fiamme, fuoriuscivano dall’Etna, dove addirittura tre dei diversi coni eruttivi sputavano incandescenze. La Sicilia è una terra di estremi, spesso si dimentica che non solo è la regione italiana con la maggior densità di vulcani attivi, ma anche quella dove si sono verificati i peggiori terremoti d’Italia. Questa è la terra più instabile del nostro Paese, un luogo di storia, di vita, di tragedie e di rinascita.
Giovedì 8 agosto, le previsioni meteo indicavano temporali ad evoluzione diurna nelle zone interne della Sicilia. Puntualmente si sono formati i primi cumulonembi, quelle nubi a forte sviluppo verticale che nella parte alta sembrano batuffoli di cotone, e in un attimo sono scoppiati temporali sparsi, che in poche decine di minuti si sono uniti formando un’enorme cella temporalesca di eccezionale intensità.
Raramente si è visto in Sicilia qualcosa di simile a ciò che è accaduto giovedì 8 agosto, e tutte le aree interne sono state colpite da piogge tropicali, simili a quelle delle zone dove in brevissimo tempo cadono anche oltre 100 millimetri di pioggia. Ma in alcune località della Sicilia si è andati oltre, con picchi di 160-170 mm in tempi brevissimi, nell’arco di qualche ora del pomeriggio.
Ed ecco che le strade, le campagne arroventate dal sole per mesi, si sono trasformate in torrenti in piena. L’acqua scorreva ovunque, la pioggia era così forte che nei vari centri abitati è scattata l’emergenza maltempo. Troppa acqua in pochi istanti. Il rischio che i torrenti formatisi ovunque travolgessero qualcuno era alto, ma per fortuna non risulta che sia accaduto nulla di grave.
La pioggia è tornata, ed è stato sufficiente un solo pomeriggio favorevole, di quelli che altre volte abbiamo visto (ma non con tempoli pomeridiani), ma che questa volta ha portato piogge tropicali, con quantità che in alcuni luoghi hanno rappresentato sino ad un quarto del valore annuale.
Tuttavia, non dite che la siccità è finita. Di certo, la pioggia ha avuto effetti benefici per qualche diga di raccolta delle acque, ma i terreni arsi dal sole sono impermeabili, e gran parte di quell’acqua scivolerà via verso il mare senza infiltrarsi nelle falde acquifere.
Questo evento meteo, insieme alla sempre maggiore irregolarità del regime pluviometrico, è un segnale del cambiamento climatico che sta colpendo la Sicilia, un fenomeno che gli esperti definiscono desertificazione. (TEMPOITALIA.IT)







