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Meteo, la prossima la stagione dei Tornado in Valle Padana e non solo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
09 Ago 2024 - 15:00
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Periodicamente in Valle Padana vengono fotografate o riprese delle trombe d’aria, piccole a dire il vero, molte non toccano il suolo. Ma attenzione, la tromba d’aria ha una forma ad imbuto, discende o si collega dal suolo verso una nube, non è quella raffica fortissima di vento che si prolunga anche oltre i cinque minuti all’inizio del temporale, che invece ha un altro nome: downburst. Peccato che non sia di comune uso una definizione italiana come “raffica del temporale”, ma la parola inglese ha un significato più eloquente.

 

La tromba d’aria è un vortice che ruota attorno a sé stessa, aspira polvere dal suolo e si colora di un grigio scuro, ha un aspetto inquietante. Avrete di certo visto i film o video americani che mostrano i tornado, ebbene, sono la stessa cosa, anche se per fortuna i nostri hanno una prevalente minore intensità, salvo eccezioni. Le cronache anche del recente passato evidenziano tornado in Valle Padana con danni ingenti. Qualche anno fa fu distrutta una villa storica in Veneto. Tuttavia, eventi così distruttivi sono per fortuna rari da noi, ma il cambiamento climatico ne aumenta considerevolmente la frequenza. E lo dimostra chi si occupa del censimento di questi fenomeni atmosferici estremi.

 

La Valle Padana è il territorio ideale per lo sviluppo di trombe d’aria o tornado anche di maggiore violenza; gli ingredienti per la formazione ci sono, ma le condizioni meteo per fortuna spesso no. Infatti, sarebbe sufficiente un’intrusione di aria fredda e quindi più secca dalle Alpi per generare masse temporalesche estreme, e allora quelle nubi nerissime, le supercelle, potrebbero dare vita a quel fenomeno del tornado.

 

Mercoledì 7 agosto, ve lo dico, si è rischiato grosso. Le nubi temporalesche, le alte temperature associate all’umidità elevatissima, altri valori considerati in meteorologia erano preoccupanti, ma tutto è andato liscio, così si dice, con temporali che sono stati le solite tempeste elettriche, con quel tuono che sbotta senza sosta. I lampi pressoché continui, i nubifragi, le grandinate su alcune località.

 

Ebbene, a quell’ingrediente ideale è mancato l’innesco di temporali di ancor peggiore intensità che i cambiamenti climatici nel futuro ci porteranno. Gli scienziati annunciano il prossimo cedimento della Corrente del Golfo. E i modelli matematici indicano che in un Pianeta che si sta riscaldando, il Centro Nord Europa si raffredderà specie d’inverno, e con un Oceano Atlantico settentrionale freddo, le conseguenze si vedranno anche d’estate, e allora quel Mediterraneo bollente, con i freddi mari del Nord saranno terre di maggiori contrasti termici, e dalla Valle Padana verso sud gli eventi meteo estremi aumenteranno di forza.

In Valle Padana crescerà la violenza dei temporali, e grandine, nubifragi estivi saranno più intensi, e quasi certamente con molte più trombe d’aria, ovvero tornado, rispetto ai nostri tempi. (TEMPOITALIA.IT)

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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