Seguici su Google

Già nel medio periodo, dal 2-3 settembre, qualche svolta, anche se ancora non per tutti. Ma sul più lungo termine, l’anticiclone inizierà a essere insidiato in maniera più severa e non più a opera di modesti impulsi di aria più fresca alle quote medio-alte troposferiche (seppure responsabili anche questi di accesa attività temporalesca su molte aree in questi giorni passati e ancora in altri prossimi) ma per mezzo di un deciso attacco a tutte le quote da parte del Fronte Perturbato Atlantico. Questo, potrebbe riuscire a scavare un solco depressionario piuttosto incisivo, così come appare dalle ultime simulazioni, dal medio Atlantico, attraverso la Penisola Iberica e fin verso il Mediterraneo centrale. Se trovasse compimento questa manovra l’autunno, all’insegna di piogge estese, più persistenti e magari anche violente, in qualche caso, sarebbe servito su gran parte del territorio italiano.

 

Ma quando dovrebbe accadere questa azione perturbata atlantica e su quali regioni italiane sarebbe più efficace? Le ultime elaborazioni del modello matematico europeo ECMWF, collocano l’inizio della manovra più perturbante dal 6/7 settembre e verso metà mese, questo in maniera più generalizzata sull’Italia, ma sulle regioni settentrionali già dal 3/4 settembre. Cambierebbe, rispetto alle ultime proiezioni, anche un po’ l’assetto barico che caratterizzerebbe il peggioramento: in seguito ad una persistenza del Forcing Nordatlantico verso il Golfo di Biscaglia, la Penisola Iberica e la Francia, via via quell’area Atlantica-Europea diverrebbe la parte più vulnerabile rispetto agli attacchi Nord-oceanici e, dunque, l’azione destabilizzante principale potrebbe prendere piede proprio da quel settore e poi direzionarsi, in una classica circolazione Ovest-Nordovest/Est-Sudest, verso il Mediterraneo centrale.

 

Rispetto a questa nuova disposizione delle Correnti Portanti, potrebbe aprirsi un periodo di piogge importanti un po’ per tutta l’Italia, ma soprattutto e di più per diverse aree settentrionali, specie Centro Nord Lombardia, pre-Alpi venete, Veneto centro meridionale in genere, Venezia Giulia, Liguria, specie centro-orientale, Centro Nord Toscana, anche Ovest Campania e alto Adriatico in genere. Su tutti questi settori, le piogge in 7/10 giorni circa, a seconda della tempistica di coinvolgimento, potrebbero essere decisamente sopra media, con accumuli mediamente del 40/50% in più, ma localmente anche del 70/80% in più e, dunque, con rischio anche di locali dissesti e criticità. Sul resto dell’Italia, in base alle ultime simulazioni modellistiche, le piogge sarebbero certamente in media, ma anche qui diffusamente sopra media, seppur in modo più leggero. Sotto l’aspetto termico, dopo un aumento delle temperature nella fase pregressa, con l’arrivo dei fronti perturbati atlantici ci sarebbe anche un fisiologico, generale calo, tuttavia non eccessivo e, tutto sommato, rientrante nel quadro termico tipico del periodo. Questa redazione seguirà costantemente l’evoluzione, apportando quotidiani aggiornamenti circa l’avvento di una sempre più probabile fase dichiaratamente autunnale in particolare per la seconda settimana di settembre.

Seguici su Google