Il meteo è in ripresa su tutto il territorio italiano dopo il break temporalesco generalizzato dei giorni scorsi. La pressione è in repentino aumento ovunque e gli spazi soleggianti conquistano gran parte del territorio, con prospettive di tempo nuovamente estivo e caldo per il prosieguo della settimana. Abbiamo già evidenziato in altre sedi che, tuttavia, non sarebbe tutto tranquillo: modeste infiltrazioni di aria più umida in qualche minuscola falla anticiclonica, riuscirebbero a produrre disturbi locali, dapprima sul Gargano, sul Centro Sud Appennino, sul Nordest Alpi, poi localmente sul resto di Alpi e sulla Sicilia, tuttavia fenomeni piuttosto circoscritti e legati sempre più alla calura diurna.
A parte questi disturbi locali, una sostanziale egemonia anticiclonica caratterizzerebbe il meteo almeno fino a domenica 25. A seguire, però, con l’avvento della settimana prossima, l’ultima di agosto, ci sono conferme per una nuova, moderata crisi delle condizioni meteorologiche. Le ultime elaborazioni da parte dei centri di calcolo, leniscono leggermente l’azione barica che, da potenzialmente “vorticosa” diviene mediamente “cava“, prospettandosi una moderata ondulazione sul margine orientale anticiclonico entro la quale si inserirebbero correnti più umide e più fresche, occidentali al Nord, settentrionali, poi anche di matrice orientale verso i settori centro meridionali.
Nonostante un’azione barica, diciamo così, più “leggera” rispetto a quanto prospettato fino a ieri, l’instabilità si farebbe sentire in maniera anche abbastanza diffusa, per via di un buon contrasto termico verticale, grazie anche a un nuovo, discreto riscaldamento degli strati bassi atmosferici legati alla fase anticiclonica pregressa. Come mostrato nella mappa, i fenomeni più ricorrenti e incidenti di più nella prima parte della prossima settimana, potrebbero riguardare le regioni settentrionali, in un contesto di correnti portanti in prevalenza occidentali.
Piogge più efficaci su buona parte del Piemonte, sul Centro Nord Lombardia, su tutto il Trentino Alto Adige, sui settori alpini e prealpini un po’ tutti. Rovesci e locali temporali altrettanto diffusi sulle regioni centro-meridionali appenniniche, localmente sul medio Adriatico, sulle coste pugliesi, diffusi anche sulla Calabria, sul Nord Sicilia e sulla Sardegna centro-orientale.
Sulle aree in blu più marcato di tutti questi settori, possibili rovesci e temporali anche di una certa intensità con maggior rischio di qualche criticità, ma queste potranno essere possibili, sebbene in maniera più occasionale e localizzata, anche sul resto dei settori circoscritti con colore blu più tenue. Sulle aree in grigio, fenomeni temporaleschi diurni possibili, ma in forma molto più sparsa, magari con molte aree non interessate affatto. Fenomeni per lo più assenti o occasionali sulle coste meridionali siciliane, su quelle nord-orientali sarde, diffusamente sulle coste laziali e della Toscana centro-meridionale.