
(TEMPOITALIA.IT) Otto foche elefante settentrionali facevano regolarmente visita al dispositivo di ricerca, immerso a una profondità di 645 metri, ogni volta che questo emetteva un suono sonar. Questo comportamento ha portato gli scienziati a ipotizzare che le foche abbiano imparato ad associare il rumore del sonar alla presenza di cibo, un fenomeno noto come “effetto campanella della cena”.
Secondo Héloïse Frouin-Mouy, autrice principale dello studio e ricercatrice presso l’Università di Miami e l’Università di Victoria, le foche utilizzano il suono del sonar per localizzare aree ricche di prede. Inoltre, potrebbero sfruttare i pesci disturbati dalle luci delle telecamere, concentrandosi in particolare sui pesci, il loro pasto preferito come documentato nei video.
Oltre a documentare l’”effetto campanella della cena”, i ricercatori hanno osservato un comportamento di riposo mai visto prima tra le foche elefante adolescenti. Alcuni degli esemplari, soprannominati “Beach Boys” dai ricercatori, prendevano brevi “sonnellini di potenza” sul fondo del mare del Barkley Canyon, rimanendo immobili per diversi minuti. Il sonno più lungo registrato è durato 8 minuti e 40 secondi, dopo di che la foca è stata costretta a tornare in superficie per respirare.





