
(TEMPOITALIA.IT) Il rinoceronte lanoso di Abyisky: una finestra sul passato preistorico
Recentemente, un giovane esemplare di rinoceronte lanoso, risalente a 32.400 anni fa, è stato scoperto nel permafrost della Repubblica di Sakha, in Russia, vicino al fiume Tirekhtyakh. Questo ritrovamento straordinario ha offerto agli scienziati nuove informazioni su una specie estinta e su come viveva durante l’epoca glaciale. Soprannominato il “rinoceronte di Abyisky”, l’animale ha conservato in modo eccezionale molti dei suoi tessuti molli, pelle e persino lana, grazie alle basse temperature del permafrost che ne hanno rallentato la decomposizione.
Una scoperta straordinaria nel permafrost siberiano
Nel 2020, un team di ricercatori ha individuato lungo le rive del fiume Tirekhtyakh il corpo congelato di questo esemplare di Coelodonta antiquitatis, meglio conosciuto come rinoceronte lanoso. La scoperta è considerata una delle più importanti degli ultimi anni per la ricerca paleontologica, poiché offre una rara opportunità di studiare l’anatomia di una specie che ha abitato le regioni settentrionali dell’Eurasia per milioni di anni, fino alla sua estinzione circa 10.000 anni fa.
L’adattamento alle condizioni glaciali
Il rinoceronte lanoso era un grande erbivoro adattato alle rigide condizioni dell’epoca glaciale. Dotato di una robusta struttura corporea e una folta pelliccia, era perfettamente in grado di sopravvivere nelle fredde steppe siberiane. L’esemplare di Abyisky, che al momento della morte aveva circa 4,5 anni, rappresenta un giovane animale ancora in fase di crescita. Il suo stato di conservazione eccezionale ha permesso agli scienziati di esaminare dettagli anatomici cruciali, tra cui una gobba di grasso sulla schiena, una peculiarità mai osservata prima d’ora in questa specie. Questa caratteristica è stata paragonata ai depositi di grasso trovati nei mammut lanosi, suggerendo che il rinoceronte lanoso potrebbe aver utilizzato questo grasso come riserva di energia durante i freddi inverni glaciali.
Il rinoceronte di Abyisky e la conservazione dei resti preistorici
La scoperta del rinoceronte di Abyisky non è isolata: è uno dei sei esemplari di rinoceronte lanoso ben conservati trovati nella Repubblica di Sakha a partire dal XVIII secolo. Un altro ritrovamento significativo è quello del rinoceronte Sasha, recuperato tra il 2014 e il 2015, anch’esso di grande valore per la ricerca scientifica. La conservazione di questi esemplari nel permafrost è fondamentale per la comprensione di come questi animali vivevano e si adattavano al loro ambiente.
Il riscaldamento globale e le implicazioni per la ricerca scientifica
Il disgelo del permafrost, causato dal riscaldamento globale, sta portando alla luce numerosi resti di animali preistorici, inclusi mammut e rinoceronti lanosi. Tuttavia, una volta esposti all’aria e agli elementi, questi resti iniziano a degradarsi rapidamente, perdendo così gran parte del loro valore scientifico. La conservazione immediata e lo studio accurato di questi esemplari sono quindi cruciali per salvaguardare informazioni preziose sul nostro passato preistorico.
In sintesi, il rinoceronte lanoso di Abyisky rappresenta una scoperta di grande importanza per la paleontologia e offre nuove prospettive sull’evoluzione e l’adattamento di questa specie preistorica in un’epoca di cambiamenti climatici estremi. (TEMPOITALIA.IT)






