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Il meteo di questi ultimissimi giorni ha mostrato caratteristiche insolite e sorprendenti, con un andamento climatico autunnale che ha spiazzato letteralmente non solo gli appassionati di meteorologia, ma anche molti esperti. Durante il mese di Settembre, il tempo ha subito un repentino cambio di marcia, con un’irruzione di aria fredda che ha portato un crollo delle temperature, in alcune zone, del tutto inaspettato fino a 10 giorni fa.

 

Neve a quote basse!

In pochi giorni, le condizioni sono cambiate drasticamente, tanto che la neve è caduta a quote insolitamente basse per questo periodo dell’anno. Siamo abituati a vedere la neve sulle Alpi o sulle vette più alte in Settembre, ma non alle altitudini che hanno caratterizzato questo evento meteorologico.

 

Le temperature, scese ben al di sotto delle medie stagionali, hanno creato una configurazione meteorologica che ha ricordato più l’Inverno che l’Autunno. Anche se tecnicamente parlando siamo solo nella seconda settimana di Settembre, molti si sono chiesti se questo sia il preludio a un Inverno particolarmente rigido.

 

Alta Pressione protagonista anche nel…freddo precoce!

Il cambiamento repentino che ha caratterizzato il meteo di Settembre è legato a una particolare configurazione barica che ha visto il rafforzamento di una Alta Pressione atlantica combinata con infiltrazioni di aria fredda provenienti dalle latitudini settentrionali.

 

L’irruzione di queste masse d’aria fredde, provenienti dal nord Europa, ha trovato una via di ingresso sul Mediterraneo occidentale, portando ad un calo drastico delle temperature su gran parte del Nord Italia e delle regioni alpine. Non solo, ma anche il Centro e alcune zone del Sud Italia hanno sentito il peso di questa ondata di freddo, con un abbassamento termico notevole rispetto ai giorni precedenti.

 

L’Azzorriano non c’è stato e stavolta non ha impedito il freddo

L’Anticiclone delle Azzorre, che solitamente caratterizza le belle giornate di fine Estate e inizio Autunno, non ha potuto fare molto per impedire questo scossone meteorologico. Le sue difese sono state, infatti, scalfite dalla potenza dell’aria fredda che ha preso il sopravvento. Questo scenario non solo ha creato condizioni di freddo improvviso, ma ha portato anche a precipitazioni nevose su alcune delle zone montuose più alte, in particolare sulle Alpi e sugli Appennini.

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