Estate all’angolo, in attesa del KO che arriverà tra qualche giorno. Oramai, i modelli matematici si sono tutti uniformati nel prospettare uno scenario decisamente autunnale per il corso di questa settimana e di cui la fase già impattante e fresca in atto è solo un preambolo. Le ipotesi evolutive bariche, ipotesi che oramai hanno una probabilità di realizzarsi piuttosto elevata, superiore al 70-80 %, computerebbero, dopo una ripresa barica tra oggi e domani, mercoledì 11 ( ripresa che si configurerebbe come una normale pausa inter-ciclonica, non affatto come un nuovo input all’estate) l’instaurazione di un’azione instabile meridiana con asse Mar di Norvegia/Mediterraneo centrale.
Dunque, affondo di caratura decisamente autunnale, anzi sarebbe più corretto tardo-autunnale, con masse d’aria piuttosto fredde per il periodo in discesa dai settori sub-polari marittimi verso il nostro bacino e verso l’Italia, dopo aver attraversato l’Europa centrale. La fase in cui si realizzerebbe l’affondo più diretto e incisivo sarebbe tra il 13 al 14 prossimi, quindi verso il weekend. In quell’occasione, nel solco di una profonda saccatura nordatlantica, si inserirebbe un nucleo di aria fredda alle quote medie atmosferiche, ma con buona corrispondenza fredda anche nei bassi strati, nucleo che poi irromperebbe sul Mediterraneo settentrionale tra la tarda notte su venerdì 13 e la giornata stessa di venerdì, per poi scivolare lentamente verso Sud/Est attraversando un po’ tutta l’Italia entro sabato 14. Naturalmente l’azione umida e già vorticosa prima dell’arrivo del nucleo centrale più freddo, comporterebbe già molti rovesci e temporali nella giornata di giovedì 12, in particolare sulle aree centro orientali del Nord, al Centro e anche sui settori tirrenici meridionali.
A seguire, il maltempo insisterebbe ancora al Nord-Est, piogge irregolari sulle pianure centro-orientali del Nord, ma andrebbe progressivamente intensificandosi su tutto il Centro Sud, con rovesci e temporali via via più intensi e diffusi, per venerdì 13; instabilità più circoscritta, specie per Nordest, medio Adriatico e basso Tirreno, nel corso di sabato 14. Oltre, naturalmente, all’avvento di una nuova fase piovosa, da rilevare il sensibile calo termico associato alla penetrazione del nucleo instabile Nordatlantico: rispetto alle temperature di oggi, già calate e più o meno intorno alle medie stagionali, si perderebbero altri 6/7°, quindi con prospettive di fase, tra il 12 pomeriggio-sera già al Nord, venerdì 13 e sabato 14 anche al Centro Sud, decisamente fredda per il periodo e con diversi gradi sotto media.
In questo contesto, da rilevare anche un aspetto piuttosto importante, ossia l’arrivo di nevicate anche abbondanti su alcuni settori alpini. Proprio tra il 12 sera e il 14 del mese, dovrebbero arrivare nevicate, lungo l’arco alpino in genere, progressivamente sotto i 2000 metri e con accumuli anche abbondanti dai 1700/1800 m. Su Alpi Altoatesine, specie di confine, entro la serata di sabato 14, potrebbe accumularsi fino a 1 metro di neve sopra 1800/2000 m e diversi centimetri dai 1600/1700 m in su. Comparsa di fiocchi fin verso i 1300/1400 m su Alpi centro orientali, specie Altoatesine e di più nel corso di sabato 14. Insomma, sferzata fredda di tutto rispetto dai connotati tardo-autunnali in vista, peraltro con vortice depressionario in isolamento tra l’Italia e l’ex Jugosalvia, quindi con evoluzione lenta verso Sudest e con circolazione mediamente sotto media termica per diversi giorni. Duro colpo all’estate che difficilmente si riprenderà più, perlomeno con il piglio dei giorni trascorsi.