(TEMPOITALIA.IT) Dopo il probabile transito perturbato che interesserà prettamente l’Italia centro-settentrionale durante i primi giorni della settimana, la situazione che si ipotizza nei giorni seguenti è molto dubbia e altrettanto aperta.
Dalle ultime emissioni modellistiche, ci sono diverse ipotesi al vaglio. L’immagine sottostante indica lo spread del modello europeo per l’evoluzione della prossima settimana, ossia quanto è attendibile l’evoluzione ipotizzata dal modello stesso. Colori verdi e gialli, come in questo caso, indicano una situazione tutt’altro che chiaro e definiti, ma una situazione soggetta anche a stravolgimenti essendo scarsa l’attendibilità dell’evoluzione ipotizzata.
Ipotesi modello GFS
Il modello americano è quello più scettico nel vedere una prosecuzione dell’instabilità, del fresco e del non dominio dell’alta pressione.
Terminato il peggioramento nella giornata di mercoledì 25 settembre, già previsto con fenomeni più blandi rispetto al modello europeo, successivamente GFS ipotizza un flusso atlantico piuttosto teso sulle Alpi con cieli che, specie al Nord, potrebbero risultare spesso nuvolosi con qualche pioviggine ogni tanto. Nel contempo il centro-sud sarebbe interessato da una risalita piuttosto decisa dell’alta pressione che proverà a conquistare terreno anche verso il Nord Italia.
Stando alla proiezione modellistica, l’alta pressione potrebbe spuntarla e riuscire a imporsi verso fine mese (28 settembre) riportando stabilità e mitezza un po’ ovunque. Si tratterebbe però di un promontorio mobile di alta pressione poiché con l’inizio di ottobre il modello ipotizza l’ingresso di una poderosa saccatura atlantica, ma qui andiamo oltre le ipotesi attendibili; la situazione è molto incerta sull’inizio del mese di ottobre.
Ipotesi modello ECMWF
Il modello europeo, invece, oltre a prevedere un peggioramento più rilevante a inizio settimana rispetto al “collega” americano, successivamente prevede un flusso atlantico più vivace e minori opportunità per l’alta pressione di imporsi. Al centro-sud, anche il modello europeo prevede una fase più stabile e calda comandata dall’alta pressione.
Viene ipotizzato un flusso atlantico un po’ meno teso e maggiormente ondulato sul Nord Italia, quindi più occasioni per assistere a piogge. In particolare, il modello ECMWF prevede un nuovo peggioramento sul Nord Italia proprio tra 26 settembre e 27 settembre con una passata di piogge da W verso E. Il Friuli Venezia-Giulia potrebbe ricevere ulteriori precipitazioni molto abbondanti in questa situazione, tanto che si potrebbero superare i 200 mm tra lunedì 23 e venerdì 27 settembre.
Dopo una temporanea tregua sabato 28 settembre, già da domenica 29 settembre comincerebbe ad entrare la nuova ed intensa saccatura atlantica prevista anche dal modello americano per inizio ottobre determinando le prime piogge.
E la soluzione?
Se per quanto riguarda la seconda metà della settimana prossima ci sono dubbi sull’evoluzione, ad oggi acquisisce sempre più importanza e attendibilità l’ipotesi di un esordio di ottobre sotto una forte saccatura atlantica tipica della stagione autunnale. Nei prossimi giorni vi aggiorneremo con l’evoluzione attesa e confermeremo o meno l’ipotesi perturbata di inizio ottobre. (TEMPOITALIA.IT)







