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La novità.

Dopo il peggioramento di lunedì 23 settembre che ha causato anche diversi disagi in Liguria e in particolar modo in Veneto con diversi allagamenti e oltre 100 mm di pioggia caduti in poche ore, il maltempo non ha finito di farla da padrone.

 

Il peggioramento atteso

Una vasta saccatura atlantica scenderà verso il Mediterraneo occidentale nel corso della giornata di giovedì 26 settembre dando già le prime avvisaglie nella giornata di mercoledì 25 settembre quando specie al Nord-Ovest sarà possibile già qualche precipitazione sparsa.

 

Andando per ordine, giovedì 26 settembre il tempo sarà in prevalenza perturbato al nord Italia e sulla Toscana. Temporali specialmente tra Liguria e alta Toscana mentre rovesci verso le pedemontane e le alte pianure in particolare del nord-ovest; il nord-est rimarrà sotto blande precipitazioni. Verso il versante tirrenico e in generale il centro-sud Italia questo peggioramento sembra che non sia in grado di portare precipitazioni.

 

Venerdì 27 settembre ancora perturbato specialmente nella prima parte della giornata prima di una temporanea pausa e una ripresa dei rovesci e temporali verso sera al Nord-ovest che verrà interessato dalle precipitazioni fino alle prime ore di sabato 28 settembre. Il Nord-est, invece, venerdì 27 vivrà il culmine della fase di maltempo con rovesci e temporali anche intensi. Il peggioramento riguarderà esclusivamente le aree a nord del Po, tanto che le basse pianure della Lombardia centro-orientale e del Veneto saranno solo marginalmente coinvolte dal peggioramento; stessa situazione per il Piemonte da Torino verso sud.

 

Sabato 28 settembre si prevede un graduale miglioramento del tempo con anche l’ingresso del favonio, specialmente al nord-ovest.

 

Accumuli di pioggia che sono attesi. Credit Centro Meteo Europeo.

Gli accumuli attesi

Gli accumuli attesi in questa fase di maltempo distribuita su più giorni sono piuttosto importanti: a fine evento dalle alte pianure fino alle Alpi compresa Liguria e Toscana si raggiungeranno da 50 mm a 150 mm con localmente picchi superiori nelle aree più esposte. Ci potranno essere delle criticità specialmente nelle aree montuose interessate da ingenti precipitazioni oltre a Liguria e Toscana in caso di un temporale marittimo.

 

Quale sarà la sorpresa?

Quale sarà la sorpresa che porterà con sé questa saccatura atlantica? La saccatura transiterà definitivamente sul Nord Italia sabato 28 settembre nel corso della notte a partire da Ovest procedendo verso Est e sarà accompagnata dal transito di un poderoso fronte freddo che porterà un marcato calo termico che si concretizzerà poi tra domenica 29 settembre e martedì 1 ottobre. Le temperature in questa fase scenderanno in maniera significativa e nelle ore più fredde del giorno nelle aree esposte si potrà scendere fino a valori minimi di 5 gradi o localmente al di sotto. Di giorno in pianura non si supereranno facilmente i 18/20 gradi.

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