
(TEMPOITALIA.IT) Gli scienziati hanno sviluppato nuove linee guida e strumenti che potrebbero migliorare significativamente la previsione delle alluvioni lampo (le cosiddette ‘flash floods) pericolose per la vita.
Una nuova ricerca condotta da un team internazionale di esperti del clima mostra che intense, localizzate e intense raffiche di pioggia possono essere causate da un rapido sollevamento dell’aria attraverso le nuvole e dimostra che questi sollevamenti dell’aria possono essere previsti.
Il team ha sviluppato un sistema di modellazione unico e all’avanguardia che segna un cambiamento fondamentale nel modo in cui identifichiamo e prevediamo le precipitazioni estreme, di breve durata e pericolose per la vita.
Una migliore previsione di questi intensi acquazzoni aiuterà a fornire alle comunità un tempo cruciale per prepararsi a condizioni meteorologiche estreme che possono portare a devastanti inondazioni improvvise.
Pubblicato sulla rivista Weather and Climate Extremes, lo studio è stato condotto dal Met Office e dalla Newcastle University, con il supporto dell’Universidad de Costa Rica, San Jose, Costa Rica e dell’Adam Mickiewicz University, Poznań, Polonia.
L’autore principale dello studio, Met Office Principal Fellow e Visiting Professor presso la Facoltà di Ingegneria della Newcastle University, Paul Davies, ha affermato: “Il nuovo modello mira a migliorare la resilienza agli eventi meteorologici estremi, che stanno diventando più frequenti e intensi a causa del cambiamento climatico.
Questo approccio affronta l’urgente necessità di migliori capacità di previsione e aiuterà sia le comunità del Regno Unito che quelle globali a mitigare i rischi associati a eventi meteorologici sempre più estremi”.
Il Prof. Davies ha aggiunto: “Per comprendere questi eventi di precipitazioni estreme abbiamo fatto una scoperta entusiasmante: la presenza di una struttura atmosferica a tre strati, costituita da strati umidi assoluti instabili inseriti tra uno strato superiore stabile e uno strato inferiore quasi stabile”.
La nuova ricerca si concentra sulle proprietà atmosferiche dell’ambiente di precipitazioni estreme, con particolare attenzione alla termodinamica associata ai processi di produzione di precipitazioni sub-orarie. Identifica una struttura atmosferica distintiva a tre strati, fondamentale per comprendere i rovesci localizzati.
Questa ricerca offre il potenziale per sviluppare un “sistema di allerta per precipitazioni estreme che migliori la capacità dei meteorologi e degli utenti di identificare e prevedere pericolose inondazioni improvvise, migliorando così la sicurezza e la preparazione pubblica”. (TEMPOITALIA.IT)






