
(TEMPOITALIA.IT) La goccia fredda che prima ha interessato l’Italia e in seguito l’Europa centro-orientale ha determinato condizioni meteo opposte sui due versanti delle Alpi. Perché?
Quando un fronte o una goccia fredda non riesce a valicare l’elevata barriera naturale delle Alpi, impattando contro di essa determina delle condizioni atmosferiche differenti a seconda che ci si trovi nel versante nord-alpino o in quello sud-alpino.
Nella situazione di questi giorni, il versante nord-alpino è stato interessato a più riprese dagli impulsi instabili inviati dalla goccia fredda. Su questo versante, si è verificato il fenomeno dello stau, ossia correnti umide sbattendo contro la catena alpina hanno determinato precipitazioni anche abbondanti sul versante sopravento.
Versante sud delle Alpi
Nel contempo, sul versante sud-alpino, ossia il versante italiano, i fronti perturbati incontrando la barriera naturale della catena alpina impattano contro di essa mettendo sottovento il nostro versante e quindi determinando l’attivazione di venti di favonio, ossia venti di caduta che rendono l’aria secca e mite.
Il favonio ha soffiato per giorni nelle vallate alpine, ma anche su pedemontane, prealpine e pianure in particolare del nord-ovest. Nella giornata di domenica 15 settembre, l’azione continuativa e insistente del favonio ha portato a seccare moltissimo l’aria nel nord-ovest della Lombardia. Dalla rete di centraline meteorologiche del Centro Meteo Lombardo (CML) si sono registrati valori minimi di umidità a una cifra tra Ceresio, Lario, Canton Ticino, medio Varesotto e alto Milanese con punte minime fino al 6%.
Versante nord delle Alpi
Nel mentre che il versante sud-alpino veniva spazzato da forti raffiche di favonio (si sono registrate raffiche anche a 70/90 km/h al piano e oltre 100 km/h in montagna), il versante nord-alpino veniva interessato da forti e abbondanti precipitazioni tanto che in Austria a 1700m di quota è caduto oltre 1 metro di neve fresca. Nel contempo anche tra Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia le abbondanti precipitazioni hanno determinato numerose situazioni alluvionali con purtroppo anche delle vittime.
In Italia, solo le aree più a nord, le cosiddette confinali, hanno registrato ancora delle precipitazioni in quei giorni che soffiava il vento da nord (meno abbondanti che sul versante estero) e particolarmente interessata dalla stesse è stata la Valle Aurina in Alto-Adige. (TEMPOITALIA.IT)






