Abbiamo già ampiamente illustrato l’evoluzione per quest’ultima settimana di settembre, all’insegna di una spiccata variabilità anche con salti termici pindarici e, dunque, molto dinamismo. In questa sede, invece, volgeremo lo sguardo al possibile tempo per il corso di tutta la prima decade di ottobre. Il dato che trapela in maniera più evidente dalle ultime simulazioni modellistiche è che non ci sarebbe particolare clamore anticiclonico. L’ipotesi di un’alta pressione più audace e resistente sui settori centrali del nostro bacino e sull’Italia, così come prospettato dai centri di calcolo qualche giorno fa, almeno in riferimento alla prima settimana, sembra perdere via via consistenza. O meglio. Un tentativo di ripresa dell’alta pressione ci sarebbe nei primi 2/3 giorni di Ottobre quando, tra un cavo d’onda Nord-atlantico e l’altro, uno di questi anche piuttosto freddo che si configurerebbe intorno al 29-30 settembre, un cuneo anticiclonico riuscirebbe a protrarsi verso il Mediterraneo centrale, determinando maggiore stabilità e anche una ripresa termica, in particolare sulle regioni centro-meridionali.
Tuttavia, si tratterebbe di una manovra stabilizzante a tempo, poiché il flusso instabile oceanico, piuttosto in fermento, tornerebbe a insidiare l’Italia con correnti umide occidentali. Non ci sarebbero, stando ai dati attuali, occasioni per cavi d’onda depressionari particolarmente incisivi, ma un flusso umido sarebbe costantemente presente e tale da comportare una instabilità piuttosto ricorrente su diverse regioni, nonché un campo termico sostanzialmente allineato ai valori tipici del periodo, quindi senza eccessi caldi. Più nello specifico, le piogge sarebbero abbastanza ricorrenti in particolare al Centro Nord ma, in riferimento al quantitativo medio, tipico del periodo in esame, ci sarebbe una loro incidenza abbastanza variegata da settore a settore, come mostra la mappa anomalia precipitazioni allegata e riferita all’intera prima decade di ottobre.
Nonostante piogge abbastanza ricorrenti anche al Nord, su questo settore le precipitazioni, nel complesso, potrebbero rivelarsi diffusamente sotto media (aree circoscritte da colorazione a scala di arancio) in particolare su Piemonte, sul Nord e Ovest Lombardia, su estremo Ponente Ligure e un po’ su tutti i settori alpini e prealpini; piogge nella norma sul resto del Nord, specie su aree pianeggianti e pedemontane centro orientali. Possibile deficit di pioggia, anche abbastanza significativo, su Centro Nord Piemonte, fino al 30/40% in meno. Piogge un po’ sotto media diffusamente anche al Sud, eccetto parte della Campania centro settentrionale e della Puglia settentrionale, qui con piogge in media; deficit di pioggia, poi, su tutta la Sicilia e localmente su Est Sardegna. Da rilevare un deficit più corposo, anche qui nella misura del 30/40% di piogge in meno, su estremo Sud, tra Est Sicilia, Calabria e Sud Puglia. Piogge nella norma al Centro, anzi qui diffusamente sopra norma, seppure non di molto, circa il 10/20% in più, in particolare tra Toscana, Romagna, Centro Nord Umbria, Centro Nord Marche e localmente Nord Lazio.