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Si fa decisamente più pesante il quadro termico prospettato per il prosieguo del mese in corso. In una fase caratterizzata da un riscaldamento climatico sempre più eclatante, per giunta nel pieno di una lunga serie di mesi caldi come mai accorso prima, ecco la rivoluzione settembrina di quelle che non ti aspetti. La prima decade, nonostante già qualche avvisaglia di cambiamento, è trascorsa sostanzialmente in linea con il pregresso termico,  quindi con temperature sopra media, tuttavia non in modo eclatante. Da qualche giorno, con l’avvento sempre più incisivo della circolazione oceanica verso il nostro bacino, i valori si sono allineati a quelli tipici del periodo. Ma attenzione perché una svolta e anche drastica è già in atto.

 

Proprio in queste ore sta irrompendo sui settori settentrionali del nostro bacino, un nucleo instabile proveniente direttamente dal Mare di Norvegia, quindi di estrazione sub-polare marittima e piuttosto freddo a tutte le quote. Negli ultimi anni, forse da qualche decina, non si è mai visto un nucleo freddo con proporzioni strutturali e connotati freddi come quello in arrivo, affondare così precocemente fin verso le basse latitudine europee come quelle Mediterranee. Le correnti occidentali che lo hanno preceduto hanno già portato nelle ultime ore un pesante maltempo su diverse regioni, soprattutto di Nord-est, e in queste ore e in quelle prossime l’attività ciclonica a esso legata, per di più con rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali, comporterà altra diffusa instabilità su diversi settori, di più su quelli centro meridionali. Tuttavia, in questa sede ci preme segnalare soprattutto il drastico calo termico atteso entro la mattinata di domani, con 7/8° in meno rispetto a ieri, quando i valori si erano già in qualche modo allineati alle medie tipiche stagionali.

 

 

Il nucleo instabile a carattere freddo andrà isolandosi tra l’Italia e l’ex Jugoslavia, inducendo con persistenza correnti settentrionali e mediamente più fredde rispetto alla circolazione media del periodo, anche nei giorni a venire. Dunque, lo “sconquasso termico” che creerà il vortice sub-polare già in azione sull’Italia,  potrebbe lasciare una lunga ferita sul nostro paese e sul Mediterraneo centrale in genere,  tale da comportare un andamento termico sotto media su diversi settori probabilmente per gran parte di settembre o almeno​ fino​ al 24/25 del mese. La mappa anomalia termica allegata, evidenzia valori diffusamente sotto media sull’Italia fino, appunto, al 25 del mese, nell’ordine mediamente di 1/2° in meno sulle pianure del Nord, su Toscana e sul Nord Appennino, dai 2 ai 4° in meno al Centro Sud e sulle isole maggiori, fino anche a 5° in meno in Sardegna e su Ovest Sicilia.

 

Per l’ultima settimana di settembrte prospettive di ripresa termica, ma sostanzialmente con valori verso la media del periodo. Se pensiamo che l’andamento termico negli ultimi mesi, ma in realtà negli ultimi anni, ha visto valori quasi fissi di 1/2° sopra media almeno, l’anomalia negativa prospettata per il prosieguo di settembre e naturalmente incidente sull’andamento termico dell’intero mese (scriviamo di anomalia negativa con un certa sicurezza in quanto ci sono pochi dubbi sull’evoluzione) costituisce senz’altro un UNICUM da tanti anni a questa parte e, megari, chissà, una intrigante indicazione per le prossime stagioni autunnali e invernali.

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