
(TEMPOITALIA.IT) Gunung Padang appare come un tumulo a forma di piramide ricoperto di vegetazione quando lo si osserva da lontano. Avvicinandosi, la collina rivela una serie di terrazze disseminate di centinaia di rocce vulcaniche simili a pilastri. Gli esseri umani hanno visitato e utilizzato questo sito per migliaia di anni, come confermato dai frammenti di ceramica rinvenuti sul posto. Questi reperti, analizzati dal Centro Nazionale di Ricerca Archeologica dell’Indonesia e dal Centro Archeologico di Bandung, sono stati datati tra il 45 a.C. e il 22 d.C.
Nel mese di ottobre 2023 un gruppo di archeologi ha pubblicato un articolo sulla rivista Archaeological Prospection, sostenendo che Gunung Padang fosse una piramide antica costruita almeno 9.000 anni fa, con alcune parti risalenti a 25.000 anni fa. Secondo gli autori, le scansioni effettuate indicavano la presenza di camere nascoste all’interno del tumulo. Questa scoperta sfida la convinzione tradizionale che la civiltà umana e lo sviluppo di tecniche di costruzione avanzate siano emersi solo durante il periodo caldo dell’inizio dell’Olocene, con l’avvento dell’agricoltura circa 11.000 anni fa.
Nonostante l’attenzione mediatica suscitata dallo studio, la comunità accademica ha accolto con scetticismo queste affermazioni. Entro marzo 2024, la rivista ha ritirato l’articolo dopo che “preoccupazioni sono state sollevate da terze parti con competenze in geofisica, archeologia e datazione al radiocarbonio”. Il problema principale riguardava la datazione dei campioni di suolo, che il documento suggeriva erroneamente fossero parte di una struttura artificiale.
Flint Dibble, un archeologo dell’Università di Cardiff, ha commentato: “Se andassi al Palazzo di Westminster e scavassi un campione di suolo a 7 metri di profondità, potresti datarlo a 40.000 anni fa. Ma ciò non significa che il Palazzo di Westminster sia stato costruito 40.000 anni fa da antichi esseri umani. Significa solo che c’è del carbonio lì sotto che ha 40.000 anni.”
È ben noto che i vulcani possono produrre formazioni geologiche peculiari come queste. Conosciuto come giunzione colonnare, è un fenomeno osservato in tutto il mondo naturale, dalla costa del Regno Unito alla Torre del Diavolo nel Wyoming. Inoltre, è stato contestato che le rocce superficiali siano di tipo e composizione simili al substrato roccioso sepolto, suggerendo un processo di formazione naturale attraverso il vulcanismo.
Uno dei principali ostacoli che Gunung Padang deve affrontare è il suo ambiente tropicale. Soggetto a piogge torrenziali, nonché a un clima umido e caldo ideale per muffe e decomposizione, i resti archeologici non tendono a conservarsi bene in queste regioni. Questo può rendere le escavazioni difficili, specialmente in siti come Gunung Padang, dove gli archeologi devono distinguere tra ciò che è naturale e ciò che è stato creato dall’ingegno umano. (TEMPOITALIA.IT)






