
(TEMPOITALIA.IT) Dopo la guerra, la situazione divenne piuttosto caotica. Nel 1966, il governo degli Stati Uniti cercò di uniformare le date di inizio e fine dell’ora legale in tutto il paese. Tuttavia, in seguito, si optò per il ritorno all’ora solare permanente, solo per abbandonare nuovamente questa scelta. Questo continuo alternarsi di decisioni ha portato a una certa confusione e a un dibattito che si ripresenta puntualmente.
Un sondaggio condotto nel 2023 da YouGov su un campione di 1.000 adulti americani ha rivelato che il 62% degli intervistati sarebbe favorevole all’abolizione del cambio di orario. Questo dato dimostra un significativo sostegno pubblico per porre fine a questa pratica. Anche la comunità scientifica ha espresso opinioni forti in merito. L’American Academy of Sleep Medicine (AASM) ha preso una posizione chiara. Secondo l’AASM, gli Stati Uniti dovrebbero eliminare i cambi stagionali di orario a favore dell’ora solare permanente, che si allinea meglio con la biologia circadiana umana.
Secondo l’AASM, i rischi legati al cambio di orario includono la perdita di sonno, un aumento delle probabilità di attacchi cardiaci e ictus, un incremento delle visite al pronto soccorso, incidenti stradali e disturbi dell’umore. Questi effetti negativi sollevano preoccupazioni significative sulla sicurezza e il benessere della popolazione.
La questione dell’abolizione dell’ora legale ha raggiunto anche il Congresso degli Stati Uniti. Nel 2022, il Senato ha approvato il Sunshine Protection Act, che mirava a eliminare il cambio di orario. Tuttavia, a differenza dell’AASM, il disegno di legge proponeva l’adozione dell’ora legale per tutto l’anno, una scelta che ha suscitato disaccordi. Nonostante il fallimento del disegno di legge, ci sono stati tentativi di riproporlo. Tuttavia, la questione sembra essere meno se eliminare o meno il cambio di orario e più su quale sistema adottare. (TEMPOITALIA.IT)






