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2149133936Nel 2023 Shein si è affermata come leader mondiale nel settore della fast fashion, spedendo enormi volumi di abbigliamento economico a milioni di clienti in oltre 150 paesi. Sui social media, gli influencer promuovono i capi dell’azienda utilizzando l’hashtag #sheinhaul, generando miliardi di visualizzazioni. Ogni fase del processo è supportata da una gestione avanzata dei dati, con l’utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale (IA) per ottimizzare la produzione e prevedere la domanda dei consumatori.

 

L’azienda impiega machine learning per monitorare in tempo reale le preferenze dei clienti e rispondere con una catena di approvvigionamento rapida ed efficiente. Peter Pernot-Day, responsabile della strategia globale di Shein, ha affermato che l’uso dell’IA consente all’azienda di prevedere la domanda in modo estremamente accurato. Tutti i 5.400 fornitori di Shein accedono a una piattaforma IA che fornisce dati aggiornati sui gusti dei consumatori, permettendo loro di adattare la produzione quasi istantaneamente. Questo sistema riduce sia lo spreco che l’inventario in eccesso, poiché ogni capo viene prodotto in piccole quantità.

 

Nonostante i progressi tecnologici, Shein è sottoposta a una crescente pressione per affrontare le questioni di sostenibilità. L’azienda si è impegnata a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 25% entro il 2030 e a raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050. Tuttavia, le pratiche di produzione rapida e il modello di vendita online esclusivo continuano a generare un elevato impatto ambientale. Le preoccupazioni sono aumentate dopo la pubblicazione del terzo rapporto annuale sulla sostenibilità di Shein, che ha rivelato un quasi raddoppio delle emissioni di CO2 tra il 2022 e il 2023.

 

Oltre alle questioni ambientali, Shein è stata criticata per le condizioni di lavoro nei suoi stabilimenti di produzione. Una recente indagine ha mostrato che i lavoratori dei fornitori dell’azienda lavorano in media 75 ore a settimana, nonostante l’impegno dichiarato da Shein di migliorare le condizioni di lavoro lungo la sua catena di approvvigionamento. Questo solleva ulteriori dubbi sulla sostenibilità non solo ecologica, ma anche sociale del modello di business del colosso della fast fashion.

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