(TEMPOITALIA.IT) La cucitrice è un oggetto che si trova in quasi ogni ufficio e casa, ma pochi sanno che ha una funzione aggiuntiva. Questa caratteristica è spesso trascurata, soprattutto da chi non ha mai lavorato in un ambiente che richiede un uso intensivo di questo strumento. Con l’avvento della digitalizzazione e la riduzione della carta, specialmente dopo la pandemia di COVID-19, l’uso della cucitrice è diminuito, e con esso la conoscenza delle sue potenzialità.
Oltre alla funzione standard di fissare saldamente un mucchio di fogli, la cucitrice offre la possibilità di regolare la piastra metallica verso l’estremità operativa. Questo permette di utilizzare una seconda impostazione in cui le estremità delle graffette si aprono verso l’esterno. Questo tipo di fissaggio è più temporaneo e consente di rimuovere facilmente le graffette, rendendolo ideale per documenti che necessitano di modifiche frequenti.
La seconda funzione della cucitrice non è una novità. Già nel 1941, una pubblicazione di Popular Mechanics spiegava che, se si desidera un fissaggio temporaneo, le punte delle graffette possono essere piegate verso l’esterno anziché verso l’interno. Questo permette di rimuoverle facilmente, come un semplice spillo. La base della cucitrice è progettata per essere incernierata, consentendo di spostarla e di utilizzare la macchina per fissare le graffette direttamente su scatole o casse per attaccare etichette e tag. (TEMPOITALIA.IT)










