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Il cambiamento climatico diventa un fattore sempre più rilevante nei programmi di studio, nella pedagogia in aula e nelle operazioni dei campus. Il Piano d’Azione per il Clima nell’Istruzione Superiore dell’Aspen Institute rappresenta un passo significativo, fornendo una roadmap per supportare azioni comprensive nell’istruzione superiore. Ahmed Afzaal, nel suo libro “Teaching at Twilight: The Meaning of Education in the Age of Collapse”, invita gli educatori a prendere coscienza dello stato deteriorante del sistema di supporto vitale della Terra. Jennifer Atkinson e Sarah Jaquette Ray, nel loro libro “The Existential Toolkit for Climate Justice Educators”, offrono risorse per sviluppare tenacia emotiva ed esistenziale nelle aule universitarie. Vandana Singh, nel suo libro “Teaching Climate Change: Science, Stories, Justice”, propone una visione radicale per la pedagogia climatica, introducendo un quadro innovativo con tre meta-concetti transdisciplinari: Equilibrio/Squilibrio, Soglie Critiche e Interconnessioni Complesse.
Guru Madhavan, nel suo libro “Wicked Problems: How to Engineer a Better World”, esplora come affrontare i problemi complessi che intrecciano aspetti personali, pubblici e planetari. Paul Hanstedt, nel suo libro “Creating Wicked Students: Designing Courses for a Complex World”, sostiene che i corsi dovrebbero essere progettati per presentare agli studenti problemi complessi. Elizabeth Hasase e Kelsey Hudson, nel loro libro “Climate Change & Youth Mental Health: Multidisciplinary Perspectives”, offrono una sintesi delle prospettive scientifiche, psicologiche e sociali necessarie per supportare il benessere psicologico dei giovani. Ira J. Allen, nel suo libro “Panic Now? Tools for Humanizing”, esplora come affrontare i sentimenti difficili riguardo alle varie crisi che l’umanità sta affrontando.
Sarah Dimick, nel suo libro “Unseasonable: Climate Changes in Global Literatures”, traccia come la conoscenza del cambiamento climatico viene costruita e trasmessa attraverso la letteratura. Michael Lobel, nel suo libro “Van Gogh and the End of Nature”, sfida la visione comune di Vincent van Gogh come pittore della natura incontaminata. Tiffanie Darke, nel suo libro “What to Wear and Why: Your Guilt-Free Guide to Sustainable Fashion”, illumina le pratiche insostenibili dell’industria della moda. Vishaan Chakrabarti, nel suo libro “The Architecture of Urbanity: Designing for Nature, Culture, and Joy”, sostiene che le città sono gli spazi in cui abbiamo il maggior potenziale per affrontare e risolvere i problemi globali. (TEMPOITALIA.IT)






