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Nuova fase del progetto spaziale: quali novità?

Luisa Bruno di Luisa Bruno
09 Ott 2024 - 10:45
in Magazine
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Negli ultimi anni, il numero di satelliti in orbita terrestre bassa è aumentato drasticamente, alimentato dalla commercializzazione dello spazio. Dal 2019, aziende come SpaceX e OneWeb hanno lanciato migliaia di satelliti, principalmente per migliorare le telecomunicazioni. Si stima che entro la fine del decennio il numero di satelliti in orbita possa superare le 100.000 unità. Questo fenomeno ha creato una crescita delle emissioni di onde radio, creando preoccupazioni per il futuro della ricerca astronomica.

 

(TEMPOITALIA.IT) Un problema chiave emerso riguarda le emissioni radio indesiderate dei satelliti Starlink, lanciate da SpaceX per fornire connessioni internet ad alta velocità. Le osservazioni condotte con il radiotelescopio Lofar, nei Paesi Bassi, hanno rivelato che i satelliti Starlink emettono onde radio indesiderate, interferendo con le osservazioni astronomiche. Questo problema riguarda sia i satelliti di prima generazione sia i nuovi modelli Starlink V2 Mini. Le emissioni indesiderate, chiamate Uemr (radiazioni elettromagnetiche indesiderate), risultano essere fino a 10 milioni di volte più luminose rispetto alle sorgenti astrofisiche più deboli osservate da Lofar.

 

I nuovi satelliti Starlink V2 Mini si sono rivelati ancora più problematici, emettendo onde radio fino a 32 volte più luminose rispetto ai modelli precedenti. Le emissioni coprono una gamma di frequenze radio più ampia, superando le soglie di interferenza stabilite a livello internazionale. Questo rappresenta una minaccia crescente per la qualità delle osservazioni astronomiche, rendendo sempre più difficile lo studio dell’universo senza interferenze.

 

Per affrontare questo problema, la comunità scientifica e le agenzie di regolamentazione devono adottare norme più severe per le emissioni radio indesiderate. La ricerca condotta con Lofar mette in evidenza l’urgenza di sviluppare politiche spaziali sostenibili per limitare le radiazioni indesiderate. La collaborazione tra le aziende satellitari, le agenzie regolatrici e la comunità astronomica è essenziale per trovare soluzioni che possano preservare le osservazioni del cielo.

 

Il ruolo della collaborazione internazionale è cruciale per mitigare gli effetti delle emissioni radio dei satelliti. Nei Paesi Bassi, Astron, che gestisce il radiotelescopio Lofar, ha lavorato con diverse agenzie e aziende per ridurre le interferenze, implementando oltre 1000 mitigazioni individuali. Questo ha portato a progressi tecnologici significativi, con benefici per l’industria e la società. Tuttavia, per garantire una convivenza armoniosa tra la radioastronomia e le costellazioni satellitari, è necessario che l’industria e le autorità di regolamentazione collaborino in modo attivo. (TEMPOITALIA.IT)

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