Il progetto Speculoos è il successore della ricerca sui pianeti del sistema Trappist-1, che ha individuato sette pianeti terrestri attorno a una stella simile. Lanciato nel 2017 sotto la guida dell’astronomo Michaël Gillon dell’Università di Liegi, Speculoos punta a scoprire esopianeti vicini intorno a stelle nane ultrafredde, usando come prototipo il telescopio Trappist.
La stella Speculoos-3, situata a 55 anni luce dalla Terra, ha dimensioni simili a Giove, ma è molto meno luminosa e dieci volte meno massiccia del Sole. La sua vita durerà circa cento volte di più rispetto a quella del nostro Sole. Nonostante queste stelle siano comuni, la loro bassa luminosità rende difficile l’osservazione, e si conosce poco dei loro pianeti, pur essendo una parte significativa della popolazione planetaria della Via Lattea.
Osservare pianeti attorno a queste stelle richiede settimane di monitoraggio continuo. Il progetto Speculoos utilizza quattro telescopi robotici da un metro di diametro, situati a Cerro Paranal in Cile a oltre 2500 metri sul livello del mare, per osservare nel vicino infrarosso. Il primo pianeta scoperto, Speculoos-3 b, è stato descritto in un articolo pubblicato su Nature Astronomy.
Speculoos-3 b ha dimensioni paragonabili alla Terra, con un anno che dura circa 17 ore. Il pianeta sembra avere una rotazione sincrona, mostrando sempre lo stesso lato alla sua stella, creando un contrasto tra un lato eternamente illuminato e uno perennemente oscuro.
La stella Speculoos-3, con una temperatura media di circa 2.600 gradi Celsius, è molto più fredda del Sole. Tuttavia, a causa della breve distanza tra il pianeta e la stella, Speculoos-3 b riceve un’energia 16 volte superiore a quella che la Terra riceve dal Sole. Ciò lo espone a radiazioni elevate, rendendo improbabile la formazione di un’atmosfera, e dunque la possibilità di vita.