(TEMPOITALIA.IT) L’uragano Kirk continua a mantenere la sua forza devastante, classificato attualmente come un uragano di categoria 4. Muovendosi a una velocità di 11 nodi verso nord-ovest, Kirk sta attraversando una fase critica del suo percorso.

Le previsioni indicano che all’inizio della prossima settimana l’uragano subirà una transizione che lo porterà a diventare un ciclone extratropicale, una trasformazione tipica dei sistemi che salgono di latitudine e incontrano la fascia dei “westerlies“, i venti occidentali.
Questo cambiamento nella natura dell’uragano comporterà anche una modifica della sua traiettoria: Kirk dovrebbe infatti virare verso nord-est e aumentare la propria velocità, dirigendosi verso le acque più fredde situate a nord delle Azzorre. Questa evoluzione porterà un impatto significativo sulle condizioni meteo locali.
Gli esperti prevedono che l’uragano, pur trasformandosi in un ciclone extratropicale, conserverà un’energia considerevole, abbastanza da provocare condizioni di mare estremamente pericolose. In particolare, si teme che nelle vicinanze delle Isole Azzorre possano generarsi onde alte fino a 15 metri, rappresentando un grave pericolo per la navigazione e per le coste dell’arcipelago. Le autorità locali stanno monitorando attentamente la situazione, preparandosi per un possibile peggioramento delle condizioni marine.
La transizione extratropicale è un fenomeno complesso che trasforma un uragano tropicale in un sistema più tipico delle latitudini temperate. Sebbene ciò possa sembrare una riduzione della sua pericolosità, la verità è che l’energia della tempesta si disperde su un’area molto più vasta, generando venti intensi e mari agitati su una scala più ampia. Questo aspetto rende Kirk ancora una minaccia considerevole per il Nord Atlantico e per le Azzorre, con il rischio di gravi danni alle infrastrutture costiere. (TEMPOITALIA.IT)









