(TEMPOITALIA.IT) Ottobre è cominciato all’insegna dell’instabilità su molte delle nostre regioni, soprattutto al Nord Italia, dove si continuano a registrare accumuli di pioggia notevoli, che si aggiungono a quelli già caduti nel mese di settembre. La dinamicità sarà la parola chiave delle prossime due settimane, poiché ci attendono importanti sbalzi di temperatura, sia per l’arrivo di nuove ondate di maltempo di stampo atlantico, sia per gli ultimi sussulti caldi subtropicali.
Prossima perturbazione e ritorno del caldo
La prossima perturbazione è attesa tra il 7 e il 9 ottobre, e porterà nuove forti piogge e locali nubifragi lungo la fascia tirrenica e sulla fascia prealpina. Dopo questa veloce perturbazione di stampo atlantico, si prospetta un clamoroso ritorno dell’estate su molte delle nostre regioni.
Ritorno dell’anticiclone subtropicale
L’anticiclone subtropicale sarà costretto a risalire verso il Mediterraneo centrale a causa dell’approfondimento di una vera e propria tempesta sull’Europa nord-occidentale. Questo vasto ciclone, che colpirà duramente la Gran Bretagna, la Francia e la Germania, costringerà l’aria calda nordafricana a muoversi verso la nostra penisola e i Balcani, generando un clamoroso aumento delle temperature.
La settimana entrante sarà caratterizzata dal ritorno di temperature anomale, soprattutto al Centro-Sud, già da martedì. Le temperature saliranno di almeno 2°C o 4°C oltre le medie tra martedì e giovedì. Successivamente, si assisterà all’arrivo del caldo estivo, con temperature di almeno 8°C sopra la media su tutto il Sud Italia. Tra l’11 e il 14 ottobre, le temperature potrebbero clamorosamente raggiungere i 33°C o 34°C in diverse località, dalla Puglia alla Sicilia, come se ci trovassimo in piena estate.
L’aria calda riuscirà a influenzare anche le regioni centrali e addirittura il Nord Italia attorno alla metà di ottobre. Non è ancora del tutto chiara la durata di questa clamorosa ondata di caldo fuori stagione, ma secondo gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo potrebbe durare almeno una settimana. (TEMPOITALIA.IT)







