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Meteo: dopo il maltempo, l’Anticiclone Africano scalderà l’Italia ma il Freddo è in agguato

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
10 Ott 2024 - 11:45
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Le ultime settimane in Italia sono state caratterizzate da forti perturbazioni atlantiche, con maltempo intenso che ha colpito in particolare il Nord e le regioni tirreniche.

 

Questo quadro meteo, tuttavia, potrebbe subire evoluzioni significative nei prossimi mesi, con l’influenza di fenomeni atmosferici globali come il Vortice Polare, l’Oscillazione Artica (AO) e la Madden Julian Oscillation (MJO). Questi fattori potrebbero preludere a una fase climatica più fredda, soprattutto nel lungo termine.

 

Vortice Polare: uno sguardo all’inverno

Il Vortice Polare è un sistema atmosferico di bassa pressione che staziona sopra il Polo Nord, circondato da venti che ne delimitano l’aria fredda. Quando è forte, il vortice impedisce all’aria fredda di scendere verso le latitudini più basse. Tuttavia, quest’anno, il Vortice Polare ha mostrato segni di debolezza eccezionale già a partire da settembre, situazione che si è protratta fino a ottobre.

 

 

Nel breve termine, è previsto che il Vortice Polare assuma una forma allungata, il che potrebbe mantenere confinato il freddo alle regioni polari, senza grandi irruzioni verso l’Europa. Tuttavia, questa configurazione non esclude la possibilità che il Vortice possa ulteriormente frammentarsi, aprendo la strada a future ondate di freddo.

 

L’Oscillazione Artica: AO positiva e le sue conseguenze

L’Indice AO (Oscillazione Artica) misura la differenza di pressione tra le regioni polari e quelle a latitudini più basse. Quando l’indice è positivo, come previsto nelle prossime settimane, si verificano alte pressioni alle medie latitudini e basse pressioni al Polo Nord. Questa configurazione favorisce il rafforzamento del Vortice Polare e limita gli scambi di aria fredda verso sud.

 

 

Per l’Italia, ciò significa che, nelle prossime settimane, ci aspettiamo condizioni climatiche più miti, senza bruschi cali di temperatura. Tuttavia, il clima potrebbe cambiare radicalmente con l’avvicinarsi dell’inverno.

 

Il ruolo della Madden Julian Oscillation

Un ulteriore fattore che potrebbe influenzare il clima invernale è la Madden Julian Oscillation (MJO), un fenomeno atmosferico che influenza la circolazione globale. Le previsioni indicano che la MJO potrebbe entrare nella fase 6 nelle prossime settimane, un evento che potrebbe avere ripercussioni sul Vortice Polare e favorire la formazione di blocchi anticiclonici.

 

 

Questi blocchi potrebbero spingere l’aria fredda verso sud, aumentando il rischio di ondate di gelo anche in Italia. Se questa configurazione si verificasse, potremmo assistere a un inverno particolarmente freddo, con ripetuti episodi di maltempo e freddo intenso, soprattutto tra dicembre e gennaio.

 

 

In conclusione, mentre il breve termine promette condizioni più miti, il prosieguo della stagione autunnale potrebbe riservare sorprese piuttosto fredde. (TEMPOITALIA.IT)

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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