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Home Ad Premiere

Meteo, Europa in crisi: 280 km³ di acqua evaporati a causa del caldo estremo

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
25 Ott 2024 - 11:50
in Ad Premiere, Cambiamento Climatico, Meteo News
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L’estate del 2024 è stata segnata da una delle siccità più intense mai registrate in Europa, con effetti devastanti su gran parte del continente. Le condizioni di aridità estrema hanno interessato principalmente l’Europa centrale e meridionale, con vaste aree che hanno subito un prosciugamento significativo del suolo.

 

(TEMPOITALIA.IT) Questo evento meteorologico estremo ha suscitato un ampio dibattito pubblico, soprattutto riguardo al ruolo del cambiamento climatico nel peggiorare la situazione. Un recente studio ha confermato che oltre il 30% dell’intensità e dell’estensione della siccità può essere attribuito al riscaldamento globale indotto dalle attività umane.

 

 

Secondo i ricercatori, la siccità del 2024 è stata aggravata da una serie di fattori collegati al cambiamento climatico. Il fenomeno ha avuto origine da condizioni meteorologiche anomale che si sono protratte per mesi, con una quasi totale assenza di precipitazioni in ampie aree tra marzo e agosto.

 

Le ondate di calore, che hanno caratterizzato l’estate europea, hanno inoltre accelerato la perdita di umidità del suolo. I ricercatori hanno calcolato che il deficit di umidità nei primi due metri di terreno dell’Europa centrale e meridionale ha raggiunto circa 280 chilometri cubi di acqua. Questo volume è equivalente a 120 milioni di piscine olimpioniche, mancante dal terreno nel periodo tra giugno e agosto.

 

Le simulazioni effettuate dal team di ricerca hanno rivelato che 1,64 milioni di chilometri quadrati sono stati colpiti dalla siccità in questo periodo, corrispondenti a circa il 29% della superficie terrestre dell’Europa centrale e meridionale. Tale estensione supera qualsiasi altro evento di siccità registrato dal 1960.

 

 

“Le nostre analisi indicano che la siccità del 2024 è stata la più estrema degli ultimi 60 anni”, ha dichiarato Emanuele Bevacqua, uno dei ricercatori coinvolti nello studio. Inoltre, le misurazioni satellitari mostrano che l’umidità del suolo nel 2024 ha toccato il livello più basso dall’inizio delle osservazioni nel 2002.

 

Oltre alla scarsità di precipitazioni, il caldo record ha giocato un ruolo cruciale nel peggiorare l’impatto della siccità. La temperatura media estiva nell’Europa centrale e meridionale è stata di 1,9°C superiore alla media del periodo 1981-2010. Questo incremento termico ha intensificato il calo dell’umidità del suolo e ridotto i volumi di deflusso.

 

“Le elevate temperature hanno contribuito in modo significativo alla gravità della siccità, aggravando ulteriormente gli effetti della mancanza di piogge”, ha sottolineato un ricercatore dell’UFZ.

 

Questo evento estremo è stato un chiaro segnale degli effetti sempre più tangibili del cambiamento climatico in Europa e ha messo in evidenza la necessità di un’azione urgente per mitigare l’impatto di futuri eventi climatici estremi. (TEMPOITALIA.IT)

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Angelo Ruggieri

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Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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