
(TEMPOITALIA.IT) Questo evento meteorologico estremo ha suscitato un ampio dibattito pubblico, soprattutto riguardo al ruolo del cambiamento climatico nel peggiorare la situazione. Un recente studio ha confermato che oltre il 30% dell’intensità e dell’estensione della siccità può essere attribuito al riscaldamento globale indotto dalle attività umane.
Secondo i ricercatori, la siccità del 2024 è stata aggravata da una serie di fattori collegati al cambiamento climatico. Il fenomeno ha avuto origine da condizioni meteorologiche anomale che si sono protratte per mesi, con una quasi totale assenza di precipitazioni in ampie aree tra marzo e agosto.
Le ondate di calore, che hanno caratterizzato l’estate europea, hanno inoltre accelerato la perdita di umidità del suolo. I ricercatori hanno calcolato che il deficit di umidità nei primi due metri di terreno dell’Europa centrale e meridionale ha raggiunto circa 280 chilometri cubi di acqua. Questo volume è equivalente a 120 milioni di piscine olimpioniche, mancante dal terreno nel periodo tra giugno e agosto.
Le simulazioni effettuate dal team di ricerca hanno rivelato che 1,64 milioni di chilometri quadrati sono stati colpiti dalla siccità in questo periodo, corrispondenti a circa il 29% della superficie terrestre dell’Europa centrale e meridionale. Tale estensione supera qualsiasi altro evento di siccità registrato dal 1960.
“Le nostre analisi indicano che la siccità del 2024 è stata la più estrema degli ultimi 60 anni”, ha dichiarato Emanuele Bevacqua, uno dei ricercatori coinvolti nello studio. Inoltre, le misurazioni satellitari mostrano che l’umidità del suolo nel 2024 ha toccato il livello più basso dall’inizio delle osservazioni nel 2002.
Oltre alla scarsità di precipitazioni, il caldo record ha giocato un ruolo cruciale nel peggiorare l’impatto della siccità. La temperatura media estiva nell’Europa centrale e meridionale è stata di 1,9°C superiore alla media del periodo 1981-2010. Questo incremento termico ha intensificato il calo dell’umidità del suolo e ridotto i volumi di deflusso.
“Le elevate temperature hanno contribuito in modo significativo alla gravità della siccità, aggravando ulteriormente gli effetti della mancanza di piogge”, ha sottolineato un ricercatore dell’UFZ.
Questo evento estremo è stato un chiaro segnale degli effetti sempre più tangibili del cambiamento climatico in Europa e ha messo in evidenza la necessità di un’azione urgente per mitigare l’impatto di futuri eventi climatici estremi. (TEMPOITALIA.IT)








