
(TEMPOITALIA.IT) Le condizioni meteo di questo autunno stanno mostrando chiaramente l’intensificarsi delle anomalie atmosferiche, che appaiono sempre più incisive. Le piogge, tanto attese dopo la calura estiva, stanno causando alluvioni, frane e smottamenti devastanti, invece di fornire sollievo ai terreni aridi. Ormai questa è una storia che si ripete puntuale in ogni autunno.
Nelle ultime settimane, ha fatto notizia l’esondazione del fiume Lambro a Milano, ma anche Genova è stata colpita dall’esondazione del torrente Fegino. Anche Orvieto è stata interessata da gravi frane e smottamenti. Nella Valle Stura, al confine tra Liguria e Alessandria, sono caduti ben 300 mm di pioggia in sole 24 ore, cioè 300 litri per metro quadrato. Quantità simili di precipitazioni si sono verificate anche in Emilia Romagna durante le recenti alluvioni.
Questi sono solo alcuni dei casi più eclatanti. Negli ultimi anni, il meteo ha già mostrato segnali preoccupanti, con temporali violenti e nubifragi, ma ora ciò che desta allarme è la crescente frequenza e intensità di questi fenomeni estremi.
Gli effetti del riscaldamento globale
L’aumento delle temperature medie globali sta alterando profondamente le dinamiche atmosferiche. L’Atlantico ha recentemente registrato un evento storico: la presenza simultanea di tre uragani, Kirk, Leslie e Milton, trasformando l’oceano in una vera fabbrica di uragani. A questi si sono aggiunte due trottole cicloniche extratropicali, per un totale di cinque cicloni attivi. Questi sistemi atmosferici agiscono come ingranaggi, trasportando grandi quantità di vapore acqueo dai tropici verso latitudini più elevate, formando i cosiddetti fiumi atmosferici.
I fiumi atmosferici, solitamente preceduti da correnti calde e seguiti da fronti freddi, generano abbondanti precipitazioni, spesso di tipo alluvionale, quando si scontrano con rilievi montuosi, per l’impatto con l’orografia.
Ogni perturbazione può avere effetti significativi. Le dinamiche meteorologiche diventano sempre più estreme, richiedendo una maggiore attenzione e una più profonda comprensione per ridurre i rischi e gestire le emergenze. (TEMPOITALIA.IT)






