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Il meteo di questo inizio novembre sarà molto diverso rispetto al mese di ottobre che volge al termine. Dalla dinamicità si passerà alla staticità. Da un estremo si passa a un altro estremo. E’ semplicemente così che possiamo descrivere l’evoluzione del prossimo periodo atteso.

 

Cosa succederà precisamente?

L’alta pressione ha intenzione di mettere radici ben salde sul Mediterraneo e caratterizzare il tempo dei prossimi giorni. Saranno sole e caldo a farla da padroni da nord a sud del nostro paese. E’ bene sottolineare come una pausa delle piogge sia ben gradita specialmente sul nord Italia dove i territori sono stati letteralmente martoriati dal maltempo con numerosissimi danni e disagi.

L’alta pressione dominerà incontrastata tutto il prossimo periodo almeno fino al 10/12 novembre.

 

Una via di uscita dal dominio anticiclonico?

E’ qui che si cerca la soluzione. Si cerca una via di uscita da questo mare di alta pressione caratterizzato tra l’altro da risalita di aria molto calda dal nord Africa e quindi zero termico che salirà ben oltre i 3000 metri determinando così condizioni di tempo estivo alle alte quote di montagna.

Ad oggi le prime ipotesi di una rottura del muro di alta pressione sono viste verso il 12/13 novembre, quindi molto in là nel tempo. Si tratterebbe dell’ingresso di una perturbazione atlantica che porterebbe le prime nevicate sulle Alpi e piogge in pianura. Tale ipotesi gode di scarsa affidabilità non solo per la distanza temporale, ma anche perché quando si instaurano configurazioni di blocco come questa o come quella del periodo precedente, solitamente durano per lunghi periodi e madre natura quando prende una strada la mantiene spesso a lungo.

Non è del tutto da escludere che il periodo di alta pressione possa durare ben più a lungo e possa caratterizzare il tempo del prossimo periodo fino anche alla fine del mese di novembre.

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